Furti nelle ville dei vip, presa la banda dei Golf Club

Orologi, monete d'oro, pietre preziose e abbigliamento di lusso sottratti nelle ville per un valore di svariati milioni di euro

Presa la banda dei Golf Club. I tre cittadini del Kosovo fermati dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino, coordinati dalla Procura di Ivrea, autori dei nove furti in villa - otto alla Mandria, uno a Buttigliera Alta e uno ad Appiano - effettuati tra ottobre e marzo, l'ultimo dei quali nella residenza di Allegra Agnelli, colpivano infatti in abitazioni situate nei pressi di prestigiosi campi da golf.

Otto i colpi effettuati alla Mandria, uno a Buttigliera Alta e uno ad Appiano, nella villa di Una Doná Delle Rose, figlia di primo letto di Carlo De Benedetti. Un bottino di pietre preziose, orologi di marca, abbigliamento di lusso da far girare la testa, dal valore complessivo di alcune decine di milioni di euro. 

Sedat Kurda, 50 anni, residente a Milano, Femi Makolli, 48 anni, e Fljorim Redzepi, 41 anni, di Cinisello Balsamo, si spostavano verso il Piemonte - dopo aver lasciato le loro auto con dentro i cellulari personali in un parcheggio di un centro commerciale nei pressi del casello autostradale di Milano Ghisolfa - a bordo di due automobili intestate a prestanome.

Utilizzavano poi cellulari dotati di schede sim intestate a cittadini stranieri che gettavano via al termine di ogni furto e per non lasciare ulteriori tracce, giunti nei pressi delle prestigiose abitazioni, comunicavano tra loro per mezzo di walkie-talkie. Ma sono bastate un paio di mosse sbagliate ad attirare l'attenzione dei carabinieri, guidati dal capitano Alessio Zanella e dal tenente colonnello Domenico Mascoli, che già da tempo erano sulle loro tracce.

Il mancato pagamento dei pedaggi autostradali nei giorni in cui sono stati commessi i furti e la maldestra accensione di uno dei cellulari utilizzati per i colpi, nei pressi di un'abitazione di uno dei malviventi sono stati sufficienti a incastrare la banda.

Redzepi è stato il primo a essere fermato durante un controllo stradale e nella capotte del suo veicolo è stata subito rinvenuta parte della refurtiva sottratta: monete d'oro e alcune banconote da 500 euro, mentre in casa, nascosti nel cassonetto della tapparella, alcuni orologi di grande valore. I tre ladri, di bella presenza e vestiti con abiti firmati, sono in Italia da oltre 20 anni ed è stato accertato che uno di loro, in questi mesi e con il ricavo della vendita della merce rubata, aveva già acquistato casa in Kosovo. 

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Al momento i carabinieri stanno cercando i basisti della banda che molto presumibilmente accedeva liberamente nei Golf Club nei pressi delle abitazioni svaligiate (per avere informazioni sul Club del Golf non ci sono controlli, né richieste di documenti all'ingresso, ndr) per organizzare il colpo. I tre si introducevano nelle case quando i proprietari non erano presenti pertanto si pensa che possano esserci altre persone coinvolte, perlomeno nel passaggio delle informazioni sulle abitudini famigliari delle persone derubate. 

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