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Cerca di abbattere una capra, ma si spara: allevatore ricoverato all'ospedale

Stava cercando di abbattere una capra, ma questa si è ribellata e l'allevatore si è sparato nel petto. Trasportato alle Molinette, la prognosi per lui è di dieci giorni

Voi avreste voglia di finire sotto i ferri del macellaio? Decisamente no. E probabilmente anche la capra protagonista di questa storia aveva qualcosa in contrario a finire i suoi giorni sul bancone di una macelleria. Così appena ha potuto è fuggita dall’allevatore che la stava abbattendo: e il “chiodo” che era destinato a lei, per il movimento brusco dell’animale, è finito nel petto dell’uomo. Epilogo: l’allevatore è stato trasportato all’ospedale d’urgenza e, alle Molinette, se l’è cavata con una ventina di giorni di prognosi.

La vicenda si è svolta a Luserna San Giovanni, dove D. P., 41 anni, allevatore di borgata Rousseng, doveva procedere con l’abbattimento del capo. Probabilmente, però, il 41enne non aveva molta esperienza di questi lavori: impugnata la pistola da macellazione (con proiettili in ferro da 6 centimetri) ha mirato alla testa dell’animale. La capra, però, ha avuto un movimento più bruso del previsto, riuscendo a scappare. L’uomo, sorpreso dal movimento dell’animale, deve aver perso l’equilibrio, conficcandosi così il chiodo all’altezza del polmone sinistro.  

Dopo l’incidente sono accorsi i medici e i carabinieri. L’allevatore è stato portato alle Molinette con l’elisoccorso, dove è stato appurato che il chiodo si era fermato a pochi millimetri dal polmone, senza gravi conseguenze.

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