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Uccise i genitori con 111 coltellate, ferisce agenti in carcere

Marco Del Vecchio un anno fa compì un duplice omicidio nella sua Vasto, in provincia di Chieti. Oggi è detenuto nel carcere di Torino e si è reso protagonista di un'aggressione nei confronti di un agente, ferito al volto

Nuovo episodio di violenza ai danni delle forze dell'ordine all'interno del carcere di Torino. Un detenuto di 38 anni ha ferito un agente colpendolo al volto con un pugno.

La denuncia arriva ancora una volta dal sindacato di Polizia penitenziaria Osapp. "Si tratta dell'ennesimo episodio che vede la polizia penitenziaria vittima della violenza del carcere - dichiara Leo Beneduci, segretario generale del sindacato -. Attendiamo che un ministro della Giustizia, e non l'attuale guardasigilli che forse si sente più ministro dell'Interno, si occupi finalmente anche delle donne e degli uomini del corpo e non solo di detenuti".

Il carcerato colpevole dell'aggressione è Marco Del Vecchio, passato alla cronaca nazionale per aver ucciso i propri genitori con 111 coltellate. Il duplice omicidio era avvenuto poco più di un anno fa a Vasto, in provincia di Chieti, probabilmente perché al trentottenne gli erano stati negati i soldi per comprarsi la droga. "E' stato un raptus di follia", dichiarò il medico legale analizzando i corpi delle vittime. Raptus di follia che ha colto Del Vecchio anche nella prigione in cui è detenuto.

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