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I fedeli ripuliscono i muri della parrocchia: "Basta con gli inviti alla violenza"

Intervento di restyling a costo zero per la "Maria Regina della Pace” di corso Giulio Cesare. A ripulirla da cima a fondo ci hanno pensato i pensionati del quartiere

L’hanno ripulita da cima a fondo, cancellando le scritte dai muri, rimuovendo i rifiuti abbandonati a fianco dei bidoni e quell’odore di urina poco gradito dai passanti. Così la parrocchia “Maria Regina della Pace” di corso Giulio Cesare è rinata grazie al lavoro di una delegazione di fedeli che armati degli attrezzi del mestiere – scope, palette e cestini – hanno ridato il giusto decoro alle strade e ai marciapiedi.

Le scritte, la metà delle quali di chiara matrice anarchica, sono state rimosse dalle pareti con un bel getto d’acqua e ammoniaca. A cancellare quelle frasi cariche di odio e tutti quegli insulti ci hanno pensato gli stessi pensionati che la domenica non mancano mai di presenziare alla funzione e che per una volta hanno riposto nel cassetto le vesti di pensionato per tornare ad essere spazzini e operatori ecologici. “Eravamo stufi di convivere con questo degrado – racconta Francesco, 81 anni -. Abbiamo deciso che era arrivata l’ora di cancellare le oscenità e chiaramente speriamo che sia la prima e l’ultima volta”.

I resti dei bivacchi, gli anziani, li hanno buttati nei bidoni. Rimossa anche tutta l’immondizia da corso Palermo e dalle vie Malone e Sesia. “Un gesto concreto per sensibilizzare le istituzioni verso la Barriera” continua Francesco Azzarin, un altro dei devoti. “Ciò che ci fa più arrabbiare è che questa parrocchia si trovi davanti alla sede di Urban – continua l’uomo -. Eppure a parte il restyling dei marciapiedi nessuno ha mosso un dito”.

Alla faticosa operazione di pulizia della parrocchia, che ha visto anche il restyling della palestra del cortile interno, hanno partecipato anche alcuni consiglieri della circoscrizione Sei. Su tutti il vicepresidente Rocco Zito che ha deciso di spendere una mattinata del suo tempo per aiutare il quartiere. “Ora i campetti dell’oratorio potranno tornare a risplendere – racconta Zito –.Il nostro è un messaggio chiaro verso chi infanga e insudicia il nostro territorio. Per questo noi diciamo basta a chi sporca i muri e le strade che tanto amiamo”.

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