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Il 2013 ci lascia: i fatti e i misfatti avvenuti a Torino negli ultimi 12 mesi

Il 2013 se ne sta andando, per lasciare il posto al 2014. In un unico articolo vi riproponiamo tutti i fatti salienti avvenuti in provincia di Torino nei 12 mesi appena trascorsi

Il 2013 sta per finire: manca poco all’arrivo del nuovo anno, il 2014. Noi di TorinoToday, come ormai di consueto, vogliamo riproporvi in un unico articolo tutte le notizie principali di questo 2013 che ci sta salutando. Dalla cronaca politica allo sport: sono molti gli avvenimenti per cui è bene ricordare questo anno che sta finendo.

DRAMMA AL CARNEVALE DI IVREA
Il carnevale di Ivrea è stato segnato dalla morte di Pietro Bettini, arancere 35enne, morto di infarto durante lo svolgimento della festa: si è sentito male mentre si trovava a bordo di uno dei 56 carri del carnevale. Nonostante i soccorsi, non è stato possibile salvargli la vita. In centinaia lo hanno ricordato in un corteo organizzato in sua memoria.

ELEZIONI SOTTO LA NEVE
Le elezioni del 2013 passeranno alla storia per essere tra quelle che hanno dato maggiori problemi per formare un esecutivo. Tra i piemontesi inseriti nel nuovo governo Letta, spicca Emma Bonino, come ministro degli Esteri. I giorni delle elezioni 2013 saranno però anche ricordati per la fitta nevicata che è scesa sul Piemonte e su Torino.

JUVENTUS
La squadra di Conte si è aggiudicata lo scudetto: è il 29esimo della sua storia. A Torino è stata grande la festa per le strade, invase di persone dirette verso il centro cittadino.Il pullman scoperto con i giocatori ha fatto tappa nei punti nevralgici della città.

VASCO ROSSI A TORINO
Il 9 giugno Vasco Rossi si è esibito all'Olimpico di Torino. A venirlo a sentire sono state ben 40mila persone. Problema non da poco sono stati i parcheggi, e il quartiere Santa Rita è stato invaso dai fan del cantante.

MALTEMPO
Il 2013 verrà anche ricordato per il maltempo, che si è abbattuto sotto la forma di violenti temporali nello stile del nubifragio tropicale (anche con trombe d'aria) su Torino e provincia. Il 29 luglio su Torino si è abbattuto il nubifragio di violenza maggiore, con decine di alberi caduti, mercati devastati, allagamenti e traffico in tilt. Una situazione che si è sembrata replicare un mese dopo, il 24 agosto, quando un secondo violento temporale si è abbattuto su Torino. Anche il 13 luglio, però, su Torino si è abbattuta una fitta grandinata.

IL POLITECNICO TRA I MIGLIORI D'EUROPA
Ad agosto il Politecnico di Torino è stato riconosciuto dallArwu (Academic ranking of World Universities) come una delle università migliori d'Europa.

BOMBA A LE GRU
Il 10 settembre un ordigno della Seconda Guerra Mondiale è stato trovato da degli operai presso il centro commerciale Le Gru di Grugliasco. Per farlo brillare è stato chiesto lo sgombero di 200 residenti.

MORTE DI ALBERTO MUSY
Il 22 ottobre si è spento Alberto Musy, l'ex consigliere comunale dell'Udc ferito in un attentato avvenuto sotto casa sua, in via Barbaroux. Musy se n'è andato dopo 19 mesi di coma. Tutto il mondo politico si è stretto attorno alla famiglia, e i funerali sono stati celebrati alla Consolata. Angelica, la moglie, ha annunciato di voler creare un fondo in memoria del marito.

RIMBORSOPOLI
Le "spese pazze" erano state contestate ai consiglieri regionali già in primavera; è tuttavia in autunno che lo scandalo si è mostrato in tutta la sua gravità, con il rinvio a giudizio di molti consiglieri. Anche il governatore del Piemonte Roberto Cota stato coinvolto nello scandalo. Il Pd, principale partito di opposizione, ha annunciato le proprie dimissioni. Nel mentre, lo scandalo ormai definito "rimborsopoli" ha monopolizzato numerosi consigli regionali.

FORCONI
Il 9 dicembre (e giorni successivi) Torino si è fermata. O forse è meglio dire che è stata fatta fermare. La protesta dei Forconi per quasi una settimana ha paralizzato la città e la Provincia, con evidenti ricadute sul traffico e creando anche qualche problema di approvigionamento. Molti negozi sono stati fatti chiudere con la forza. Nel corso di una manifestazione, ha fatto scalpore il fatto che alcuni poliziotti si siano tolti il casco. Sono anche stati organizzati dei contro-cortei di protesta. Molti i denunciati e gli indagati per i blocchi, e in Procura è stato ascoltato il leader della protesta, Danilo Calvani. Evidente la ricaduta economica dei blocchi sui mercati, per i quali non si è trattato di un Natale particolarmente fruttuoso per gli incassi.

CASELLI
Il Procuratore capo di Torino ha annunciato che il 28 dicembre andrà in pensione. Ha anche rivelato di cosa si occuperà una volta lasciato l'incarico: lavorerà contro le agromafie.

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