Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Parella / Via Pietro Cossa

In via Pietro Cossa la "corsia" per uscire dalla vettura piace

A quasi tre mesi dall'intervento del Comune di Torino in via Pietro Cossa, in cui la carreggiata ha subito la riduzione delle corsie, sembra essere apprezzata la fascia di sosta laterale, nonostante le polemiche iniziali

La "misteriosa" corsia di via Pietro Cossa è prevista dal Codice della Strada. A ribadirlo, una volta per tutte, è l'assessore alla Viabilità del Comune di Torino, Claudio Lubatti, rispondendo ad un'interpellanza dei consiglieri del Movimento 5 Stelle.

Del caos generato nel mese di marzo quando le tre corsie di via Pietro Cossa vennero ridotte a due, con l'introduzione di una corsia per la sosta e una parte dedicata all'apertura degli sportelli da parte delle auto, ve ne avevamo già parlato. A sollevare un polverone furono gli stessi cittadini, i quali non capivano a cosa servisse una mini corsia praticamente in mezzo alla strada con dei pedoni disegnati sopra. Quasi rappresentasse proprio una corsia preferenziale per i pedoni.

"La striscia è prevista dal Codice come fascia di sosta laterale - spiega Lubatti - e in corso Mediterraneo è già presente. Sicuramente a creare qualche problema era stata la mancata e immediata segnalazione di cosa rappresentasse quella corsia, ma oggi, avendo fornito tutte le istruzioni ai cittadini, credo che l'intervento sia ampiamente apprezzato". Da quanto spiegato ancora dall'assessore, l'idea di ridurre il numero delle corsie si è reso necessario dopo l'ennesimo incidente in cui era saltata la portiera di un'auto in sosta (nel caso citato era stato un bus a danneggiare una vettura).

Da evidenziare come nel tratto di strada di via Pietro Cossa le tre corsie non sono mai state sfruttate appieno per il traffico veicolare. In quella più esterna erano soliti parcheggiare molti automobilisti. "Le due corsie ora - conclude Lubatti - determinano una maggiore sicurezza per i pedoni".

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