Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Barriera di Milano / Via Desana

I pensionati puliscono le aree verdi: "A combattere il degrado ci pensiamo noi"

Un gruppo di volontari si è già preoccupato di verniciare le panchine e rimuovere i rifiuti del piccolo giardino di via Desana angolo corso Vercelli

Ad una prima occhiata Giuseppe e Maria sembrano due pensionati come tanti. Ma basta vederli all’opera per cambiare idea. L’impegno con cui cercano di tenere in ordine i marciapiedi e i giardini del loro quartiere è qualcosa che non si vede tutti i giorni. Parliamo di aree verdi, come quella di via Desana angolo con corso Vercelli, che di notte vengono prese d’assalto dagli ubriaconi e che di giorno vengono ripulite da uno stuolo di volontari. Persone che non mancano, quando possono, di alzarsi presto la mattina per impartire una lezione agli incivili. A chi sporca gettando i mozziconi di sigaretta o a chi lascia bottiglie e cartocci sulle panchine.

Così mentre qualcuno estirpa le erbacce altri mettono in sicurezza le panche, dando persino un po’ di colore. In prima fila c’è proprio Giuseppe, tuta bianca e pennello in mano, che cancella le scritte dai muri e vernicia le panchine per gli anziani del borgo. Altri raccolgono i rifiuti gettati vicino agli alberi. E non mancano i cocci di vetro che Maria spazza via con scopa e paletta. “Noi ci teniamo davvero a tenere il borgo pulito – racconta la donna -. Siamo stufi di tutta questa gente che sporca le nostre strade e che non ha alcun rispetto per il prossimo”.

Anche ieri mattina sono bastate poche ore di lavoro per rendere i marciapiedi e gli spazi verdi un posto migliore. Pensionati, mamme e papà sono tornati in strada per completare ciò che avevano iniziato alcune settimane fa. Ossia la messa in sicurezza di tutta l’area attorno al piccolo e tartassato giardinetto di via Desana. E dalle malandate panche sono spariti, tanto per cominciare, anche i giacigli di fortuna usati da chi la sera sbraita e si ubriaca senza ritegno, incurante persino di chi vuole solo dormire.

“Non vogliamo litigare con queste persone – continua Giuseppe - ma loro devono capire che non possono continuare a sporcare. Per noi è una questione di principio. Tuttavia ci serve anche l’aiuto delle forze dell’ordine oppure questa storia continuerà all’infinito”.

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