Cronaca Barriera di Milano / Corso Giulio Cesare

In 5 anni raddoppiati i poveri in Barriera, il 40% sono italiani

Le richieste per avere un pacco viveri sono passate dalle 150 alle 350. Tra questi anche giovani e commercianti che hanno perso il lavoro

A guardare i numeri non sembra esserci fine. Il numero delle famiglie costrette a bussare in parrocchia per chiedere un aiuto è aumentato in maniera incredibile negli ultimi anni. Causa assenza di lavoro o per colpa della crisi finanziaria. Un esempio è quello della parrocchia Maria Regina della Pace di corso Giulio Cesare dove le domande per il pacco di viveri sono più che raddoppiate nel giro degli ultimi cinque anni. Dalle 150 si è passati alle 350 del primo semestre del 2015. Di queste il 40% vedono in fila per un pacco di pasta o per dei biscotti i nostri connazionali, divisi tra l’affrontare l’incombenza delle tasse e dare da mangiare ai propri figli. Mentre il restante 60% risulta composto da extracomunitari e persone di svariate etnie.

Un dato tremendo che ha fatto scattare l’allarme in una borgata dove si contano 15mila abitanti.  Immagine di una periferia dove la crisi ha colpito senza pietà. Da uomini e donne di mezza età a cui manca qualche anno per arrivare alla pensione passando i commercianti che chiudono bottega e per i giovani 30enni che non riescono a trovare lo straccio di un impiego. E che si rivolgono ai centri parrocchiali della città per chiedere cibo e tal volta anche soldi e indumenti.

Tutte le famiglie sono registrate in ordine alfabetico e si possono presentare in parrocchia solo dopo aver ricevuto l’sms di conferma. Per avere, però, diritto al pacco alimentare è necessaria la presentazione dell’Isee. “Formalità necessarie per garantire a tutti un equo trattamento ed evitare polemiche” spiegano i volontari.

Chi volesse mettersi una mano sulla coscienza e contribuire, portando alimenti di prima necessità, può mettersi in moto in ogni istante. Portando il cibo agli uffici di via Malone 21, aperti tutti i giorni della settimana dal lunedì al sabato. Il mattino dalle ore 9 fino a mezzogiorno e il pomeriggio dalle ore 16.30 fino alle ore 19. Inoltre la domenica mattina, a conclusione della santa messa, i parrocchiani possono ritirare ulteriori donazioni.

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