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Vivere con 250 euro al mese: la triste storia di una famiglia dei nostri giorni

Con 250 euro devono sfamare la loro bambina, farla andare a scuola e pagare l'affitto. Non ce la fa una coppia di Pinerolo e chiede di essere ascoltata ed aiutata

Vivere con 250 euro al mese, si può? Una realtà che, purtroppo, sta colpendo sempre più nuclei famigliari, anche perchè spesso a dover arrivare a fine mese con una simile cifra non è soltanto una persona, ma anche la sua intera famiglia. Questa è la storia di Alessia e Corrado, 35 e 43 anni, raccontata a Vocepinerolese.it, che con 250 euro al mese ci vivono da ben tre mesi, cercando di sfamare anche la loro figlia, 12 anni e tanta voglia di vivere, come tutte le sue coetanee.

I 250 euro in questione arrivano dall'assegno di invalidità, perchè Corrado è invalido al 100% e sta attendendo che lo chiamino per un trapianto di reni. Deve fare la dialisi ogni 4 ore, per una durata di 45 minuti a dialisi ed è proprio per questo motivo che ha perso il lavoro: la sua azienda non accettava che Corrado dovesse assentarsi per i suddetti problemi di salute. Anche Alessia è disoccupata, la sua azienda ha chiuso i battenti e l'ha lasciata a casa dopo aver perso un appalto.

Pensano alla loro bambina, Alessia e Corrado perchè se per loro "andrebbero bene pane e cipolle", lei, invece, deve nutrirsi nel modo giusto, deve andare a scuola e cercare di fare una vita come fanno tutte le sue amiche. La coppia è in attesa che il Comune approvi il bilancio e che vengano sbloccati i sussidi proprio per lei. Nel frattempo cercano lavoro, inutilmente, e vivono in una casa che il Sindaco gli ha fornito a 40 euro al mese: "L'affitto è basso, lo sappiamo - racconta la coppia a Vocepinerolese.it - Ma il problema è che non riusciamo a pagare nemmeno quello. La nostra paura è di perdere anche questa casa". Una casa che hanno ottenuto con la forza e la disperazione perchè Alessia è dovuta perfino salire sulla finestra dell'edificio del Comune per farsela rilasciare.

Il problema è che a Pinerolo di case popolari non ce ne sono, malgrado gli ingenti sforzi che l'assessore Boni ed il vicesindaco Clement stanno compiendo in campo sociale. Eppure la situazione di Alessia e Corrado e reale e va affrontata, se non altro permettendogli di rimanere nella loro casa e di aiutare la loro figlia a non sentirsi diversa.

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