Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Aurora

Da sedici anni vittima dei furti della corrispondenza: "Le mie denunce cadute nel vuoto"

Un uomo romeno e sua moglie hanno denunciato alla polizia la scomparsa della posta dalla buca delle lettere. Ma nonostante un processo la situazione non si è risolta

Dispetti e di angherie. Sedici anni difficili per colpa di un condomino arrivato al punto di far sparire la corrispondenza dalla buca delle lettere. E’ questa la storia di una coppia di romeni resi­dente in borgata Aurora. Numerose le denunce portate avanti da Sergiu – il nome è di fantasia - per difendere se stesso, la moglie e il figlio. I ripetuti furti, infatti, hanno creato non pochi problemi alla famiglia che alla fine ha deciso di far partire una denuncia .

Dal 2010 è successo di tutto. A cominciare dal taglio della luce, avvenuto due volte causa mancati pagamenti. “Non ci arrivava la posta e in un paio di occasioni Iren ha staccato la corrente – ricorda l’uomo -. Sono andato più volte in via Alfieri per spiegare l’accaduto. Ho buttato via un mare di soldi a causa dei ritardi nei versamenti”.

L’uomo ha provato persino ad avvalersi delle telecamere prima di affiggere un cartello davanti alla sua buca per ricordare che rubare è reato. Ma nemmeno questi accorgimenti hanno fermato il ladruncolo. Anni di convivenza impossibile che hanno convinto Sergiu a segnalare il fattaccio alla polizia. “La posta scomparsa il caso più eclatante – racconta l’ex operaio – Ma segnalo anche il lancio di molliche di pane bagnate e di feci sul ballatoio”.

Il caso è approdato nel 2014 in tri­bunale dove a processo è finito un uomo di 63 anni al quale è stato possi­bile addossare, grazie ad una serie di teleca­mere nascoste, solo la paternità di po­chi episodi: il furto della corrispondenza, per tre volte, e il lancio di feci di gatto sul ballatoio. Ma lo scorso mese di ottobre la coppia si è vista rispedire al mittente le accuse. Il processo, terminato con un nulla di fatto, ha spazientito Segiu che da tempo soffre di gravi disturbi dovuti allo stress. “Nonostante le immagini quell’uomo è riuscito a passarla liscia” così ha raccontato il capofamiglia. “I giudici non leggono le pratiche – accusano marito e moglie, con il morale a pezzi -. E così dopo anni di lotte non siamo nemmeno riusciti ad avere giustizia”.

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