Parla il padre di Valentina Tarallo: “Vogliamo portarla a casa il più presto possibile”

La famiglia si è recata a Ginevra per riconoscere la salma della ricercatrice 29enne uccisa a sprangate

Il dolore di Generoso Tarallo, papà di Valentina, non si può descrivere a parole. Al quotidiano La Stampa dice: “Il mio strazio non ha confini. Nessuno, oggi, può immaginare che cosa sto provando in questo momento”.

Traspare tutto l’orgoglio per la figlia che tre anni fa conseguì la laurea a pieni voti poi si trasferì a Ginevra per il dottorato di ricerca. Valentina si era da subito buttata a capofitto nel lavoro, tanto lavoro anche fino a sera. Ancora il padre: “Adesso siamo travolti dalle cose da fare, pensiamo solo a riportarla casa, il più presto possibile, per celebrare i funerali”.

Mercoledì mattina Generoso Tarallo e Mattea Di Carlo, genitori di Valentina, hanno incontrato le autorità elvetiche e hanno effettuato il riconoscimento della salma all'obitorio. Presto torneranno a La Loggia. Con loro la sorella di Valentina, Silvia, studentessa di Ingegneria anche lei all'estero per studio.

La data del funerale non è stata ancora fissata perché manca il nulla osta al trasferimento della salma e alla sepoltura.
 

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