Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Barca / Via Damiano Chiesa

Sfrattati e ridotti a vivere in mezzo ad una strada per colpa di un errore

Un tumore al cervelletto ha costretto Francesco, padre di famiglia, a lasciare il lavoro. Ma la mazzata è arrivata lo scorso 4 ottobre con lo sfratto che ha portato l'uomo, la moglie e i figli ad andare a dormire in una macchina

A causa di uno sfratto vivono in auto dal 4 ottobre. Francesco P., sua moglie Rosa e i due figli hanno dovuto lasciare la casa Atc di via Anglesio che avevano conquistato nel 2007. Una storia piena di disagi quella di un marito e di una moglie che da otto anni vivono una realtà molto complicata. Francesco ha scoperto nel 2004 di avere un tumore al cervelletto. L'uomo è stato costretto a sei mesi di fisioterapia e ad un'operazione che gli ha lasciato grosse complicazioni.

Un equilibrio precario, la zoppia, mal di testa e una paralisi facciale sul lato destro che ha finito per gravargli anche sulla mano. “I medici mi hanno detto che non potevo più fare lavori pesanti – racconta l'uomo, ex pizzaiolo -. Il verdetto mi ha lasciato senza parola. E dopo poco io e la mia famiglia abbiamo deciso di trasferirci, a Torino. Ma cambiando casa ci siamo portati dietro anche i vecchi problemi”.

Nel 2005 Francesco riesce ad ottenere una pensione d'invalidità pari a 270 euro. Soldi che l'uomo ha sempre investito per pagare l'affitto e le ordinarie spese. Ma di un lavoro nuovo nessuna traccia. Poi l'errore fatale. Nel 2010 la famiglia si dimentica di fare il censimento e l'affitto schizza alle stelle. “Ci siamo ritrovati nelle condizioni di non riuscire più a pagare l'affitto -  continua il 42enne -. I lavori saltuari di mia moglie hanno finito per non essere più sufficienti. Io non sono riuscito a trovare un'occupazione e la situazione è precipitata”.

Il 4 ottobre scorso la famiglia si trova senza più un tetto e con solo una macchina per dormire. Parcheggiata in via Damiano Chiesa. E in loro aiuto giunge la terza figlia. “Ho una figlia che è sposata – aggiunge Francesco -. Lei e suo marito hanno due figli, non hanno spazio per ospitare altre quattro persone. Di giorno troviamo riparo da loro ma la sera torniamo a dormire in auto. E con l'autunno e i primi freddi alle porte la situazione non potrà certo migliorare, abbiamo bisogno di aiuto. Per questo lancio un appello e chiedo al Comune di Torino o a qualche anima pia di darci una mano”. Chi volesse aiutare Francesco e la sua famiglia può chiamare il numero di telefono 347-1221144.

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