Vallette, famiglia occupa una casa popolare: "Non sappiamo dove andare"

L'emergenza

La protesta alle Vallette

Sfrattati da un alloggio di un privato, in via De Panis, e costretti ad occupare una casa popolare per sopravvivere. In zona Vallette una famiglia, composta da padre, madre, tre figli e un gatto, è andata a vivere in un alloggio Atc al primo piano di via delle Primule 50, in attesa di un’assegnazione.

Alcuni giorni dopo il loro ingresso nell’appartamento il nucleo ha avvertito l’Agenzia di quanto stava accadendo, spiegando di non avere alcuna intenzione di lasciare l’appartamento. “Questo perché non sappiamo più dove andare – racconta la mamma dei ragazzi -. Mio marito ha perso il lavoro le cose si sono messe male. Ci hanno sfrattato e io ho trovato solo qualche aiuto saltuario”. In soccorso della famiglia anche il comitato “Vallette Lucento” che ha organizzato una tavolata con merenda per tutti. Un modo per ribadire la loro vicinanza verso la famiglia, costretta a occupare.

Atc, nel frattempo, ha chiesto, come avviene in questi casi, un accertamento alla polizia municipale. “L’appartamento si era liberato da pochissimo – spiegano da corso Dante -. Il 13 settembre il precedente inquilino aveva riconsegnato le chiavi e la settimana successiva i tecnici avevano effettuato un sopralluogo per verificare i lavori di manutenzione necessari per riassegnarlo, che avrebbero dovuto svolgersi nel mese di ottobre”.

Sono oltre 10mila, intanto, le famiglie in attesa di una casa popolare. “Il quadro delle occupazioni abusive delle case popolari a Torino non è certamente grave come in altre grandi città – la replica affidata al presidente Atc, Marcello Mazzù -. Stiamo mettendo in campo tutti gli sforzi possibili per far sì che gli appartamenti che si liberano restino sfitti il meno possibile ma è fisiologico che, nel turn over, alcuni restino sfitti per qualche mese perché hanno bisogno di manutenzione o perché non vengono scelti dai nuovi assegnatari”.

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