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immagine di repertorio

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Simula il suo sequestro con un amico che si finge rapitore: "Dacci 32mila euro o lo uccidiamo"

Denunciati per simulazione di reato e tentata estorsione

Insieme a un amico calabrese ha simulato il proprio sequestro per chiedere a sua madre un riscatto di 32mila euro ("Altrimenti lo uccidiamo"). Per l'accaduto ieri, mercoledì 23 ottobre 2019, un ragazzo 23enne di Castellamonte e un 33enne di Roccella Jonica (Reggio Calabria) sono stati denunciati dai carabinieri delle rispettive compagnie di competenza per simulazione di reato e tentata estorsione. Il giovane è stato sorpreso a passeggiare tranquillamente con il cane sotto casa dell'abitazione del più anziano, nella cittadina del Reggino, dopo che la mamma aveva ricevuto su Whatsapp delle foto che ritraevano lui legato e imbavagliato.

Nei giorni precedenti la donna aveva presentato denuncia ai carabinieri della stazione di Castellamonte, dicendo di avere ricevuto la telefonata del figlio e del sequestratore che le chiedeva il riscatto. Inizialmente pensava che si trattasse di uno scherzo del ragazzo, con cui non è in ottimi rapporti. Quando ha sentito però la voce di un uomo con l'inflessione calabrese ha cambiato idea.

Dopo alcuni giorni, i carabinieri hanno individuato la presunta vittima del sequestro e l'hanno fermata. All’interno dell’abitazione di sopra, i militari hanno trovato telefoni cellulari, numerose schede telefoniche e carte di credito che sono stati sequestrati.

Il presunto complice, nella tarda serata di ieri, si è presentato alla compagnia dei carabinieri di Gioiosa Jonica dichiarandosi estraneo ai fatti. Non è riuscito però a evitare la denuncia.

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