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Il materiale sequestrato al falso investigatore privato

Il materiale sequestrato al falso investigatore privato

Falso investigatore privato si faceva pagare anche 10mila euro, ma le sue perizie erano nulle

Individuato e denunciato

Un falso investigatore privato, 52enne italiano residente e con studio a Pinerolo, è stato smascherato e denunciato dagli agenti della polizia amministrativa e sociale della questura di Torino a inizio febbraio 2021. Deve rispondere dei reati di truffa ed esercizio abusivo di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato.

Gli agenti hanno proceduto al sequestro, di localizzatori gps, videocamere e registratori digitali, oltre che di materiale cartaceo e informatico, tariffari, blocchetti per le ricevute fiscali, una copia di licenza riconducibile ad altra agenzia investigativa, di fatto inattiva, e della targa affissa allo stabile dove aveva la sua sede.

L’indagato, che ha precedenti specifici e ha già riportato una condanna per lo stesso reato, pubblicizzava la propria attività anche su un sito internet e, secondo quanto emerso dalle indagini, aveva accettato diversi incarichi da ignari cittadini che, solo dopo aver pagato le esose parcelle richieste (anche superiori ai 10mila euro), si sono resi conto di non poter esibire in tribunale le perizie richieste, in quanto nulle. Da uno di loro è partita la denuncia che ha portato all'indagine.

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