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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca Mirafiori Sud / Corso Unione Sovietica, 490

Quattro falsi allarmi bomba in 12 giorni nella scuola superiore di Torino Mirafiori Sud, la preside: "Siamo stanchi ma proviamo ad andare avanti"

Si tratta di e-mail che arrivano da un sito svizzero specializzato nel renderle anonime. Nessuna rivendicazione

Quattro falsi allarmi bomba in dieci giorni: il 10, il 18, il 21 e oggi, martedì 22 febbraio 2022, per l'istituto di istruzione superiore Levi di corso Unione Sovietica a Torino. Tutti sono stati originati da e-mail anonime, scritte in italiano, provenienti però da un sito svizzero, protonmail.com, che serve proprio a rendere anonimi gli invii. Non ci sono rivendicazioni. "Siamo stanchi - commenta la dirigente scolastica Anna Rosaria Toma, sentita da TorinoToday - anche perché la procedura è sempre quella di allertare le forze dell'ordine, non si possono assumere iniziative di altra natura. La procedura prevede che questi messaggi vadano sempre presi in considerazione, con tutto ciò che questo comporta".

La conseguenza è nella quasi totalità delle volte (anche se ieri, quando le e-mail arrivate sono state due, non è accaduto) l'evacuazione dell'edificio, con i ragazzi costretti a rimanere in cortile. "Nei messaggi si parla di vittime, di luoghi dove sono stati lasciati questi ordigni - spiega ancora la preside -. Ormai, dopo tutti questi episodi, siamo diventati esperti. Stamattina abbiamo cercato di imbastire l'attività didattica all'aperto con piccoli gruppi, qualcuno ci è riuscito. Non abbiamo dubbi sul fatto che siano dei ragazzi a inviare le e-mail e che lo scopo sia esclusivamente destabilizzante: creare caos e bloccare l'attività didattica".

Dopo i ripetuti interventi delle forze dell'ordine, la scuola ha presentato denuncia alla polizia postale, che naturalmente sta indagando per risalire all'autore o agli autori delle e-mail. "Ci siamo anche rivolti all'ufficio legale di questo sito - conclude Toma - anche se al momento il nostro principale obiettivo è tentare di rendere il più possibile ordinata l'attività scolastica. I ragazzi delle classi quarta e quinta sono quelli più arrabbiati di tutti: stanno perdendo ore di lezione che ritengono fondamentali, come lo sono naturalmente quelle degli altri".

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