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Perquisizione in una sartoria cinese: era una bottega di false griffes

Nei guai due persone

Un laboratorio cinese a Porta Palazzo che in realtà era una bottega del falso. Gli agenti della municipale, coadiuvati da colleghi della polizia giudiziaria, sono intervenuti stamattina, sabato 1 dicembre, in via Chivasso per un controllo mirato presso una sartoria artigianale cinese. Nel corso dell'operazione si è accertato che una sarta di nazionalità cinese era intenta ad apporre marchi di note griffes su sette capi di abbigliamento ovviamente falsi.

La titolare della sartoria è stata indagata in stato di libertà per detenzione e vendita di merce con marchi contraffatti. Sono stati posti sotto sequestro giudiziario tre macchine da cucire e i capi di abbigliamento con logo contraffatto, nonchè numerosi marchi pronti per essere apposti. Nell’operazione è stato inoltre fermato un cittadino senegalese che si era allontanato furtivamente al sopraggiungere degli agenti. Accompagnato presso il Comando di via Bologna è stato indagato in stato di libertà per gli stessi reati di cui sopra.

Al fermato è stata posta sotto sequestro la somma 354 euro detenuta indebitamente, 23 giubbotti falsamente griffati e una busta contenente 3867 loghi di marchi internazionali che l’uomo aveva cercato di occultare. L'operazione ha tratto orgine da una attenta attività di osservazione effettuata sul mercato di Porta Palazzo dove gli agenti avevano notato, specie nei fine settimana, numerosi cittadini di nazionalità nord-africana porre in vendita capi di abbigliamento con marchi contraffatti. Per questo hanno seguito, in più occasioni, i venditori abusivi, sino a raggiungere uno dei punti ove questi si procuravano i capi.

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