Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Centro / Via Carlo Alberto

Meno feste e eventi di quartiere, i commercianti in centro protestano

Dopo le polemiche in circoscrizione 5 anche in centro critiche alla riduzione di iniziative. Secondo il presidente dei commercianti di via Cesare Battisti Sciacanna sono fondamentali per l'economia delle piccole attività

Quando i consumi diminuiscono e i clienti sono sempre meno i piccoli commercianti vivono anche di feste di quartiere, mercatini e eventi di vario genere che attirano la gente. La politica della Giunta comunale sembra però orientata nella direzione di ridurre sempre di più questo tipo di eventi e le proteste non mancano. Risale a pochi giorni fa il secco reprimenda mosso dall'assessore al commercio Giuliana Tedesco nei confronti della circoscrizione 5: troppe feste di quartiere nell'ultimo anno (19) mentre le regole ne garantiscono solo 12.
 
L'assessore è decisa a far rispettare i vincoli per evitare il problema della scarsa qualità di bancarelle e spettacoli, scatenando polemiche. Le critiche alla linea adottata dall'assessore arrivano anche dal centro, in particolare dai commercianti nelle vicinanze di piazza Carlo Alberto. Oggetto della protesta è la costante riduzione di iniziative che coinvolgono la piazza, sempre meno al centro degli itinerari turistico-commerciali.
 
Il presidente dei commercianti di via Cesare Battisti, Giuseppe Sciacanna, descrive così la situazione: "Noi chiediamo che la piazza torni a essere un luogo centrale della città anche attraverso piccoli eventi che permettono a tutti noi di lavorare. Per esempio fino a poco tempo fa nella terza domenica del mese c'era sempre il mercatino biologico, ora per motivazioni sconosciute è stato eliminato".
 
Sciacanna continua parlando a nome dei commercianti della zona, il tono è di chi si sente fortemente penalizzato dalla situazione: "Ci chiediamo il perché di questa politica in un momento di difficoltà. Peraltro in piazza, accanto alla pista di pattinaggio, stanno allestendo un punto di ristorazione pagato per metà dal comune. Per tutti i bar e piccoli ristoranti nei dintorni è penalizzante, visto che ce n'è già moltissimi. L'hanno fatto perché a differenza nostra starà aperto anche la sera? Se ci dessero buoni motivi e qualche garanzia - continua Sciacanna - lavoreremmo anche noi oltre l'orario normale, con la crisi che c'è ogni entrata in più è importante". Presto il presidente cercherà nuovamente di contattare l'assessore Tedesco per chiedere un aiuto a una categoria in difficoltà piuttosto che presentare una protesta corporativistica.
 
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