Cronaca

Ferrante Aporti, tre ragazzi evadono dal carcere minorile

Un tunisino, un polacco e un nomade sono scappati scavalcando il muro del campo sportivo in cui si trovavano per l'ora d'aria

Sono ancora latitanti i tre detenuti stranieri evasi ieri pomeriggio dal carcere minorile Ferranti Aporti di Torino.

Il fatto intorno alle 17.45. I tre ragazzi, un tunisino, un polacco e un nomade, sono scappati scavalcando il muro del campo sportivo in cui si trovavano per l'ora d'aria. Si sono arrampicati a mani nude, senza nemmeno il bisogno di corde o lenzuola.

Il tunisino è alla seconda evasione. Era già scappato dal carcere di Catanzaro. Stessa situazione per il nomade che ha al suo attivo una evasione dal carcere di Milano.

Perplessita le esprime il segretario generale Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) Leo Beneduci. "L’attuale situazione delle strutture detentive della Giustizia Minorile - sottolinea Beneduci -, malgrado il basso numero di ristretti (non oltre 500), sul territorio nazionale, anche a causa della presenza di soggetti ultraventenni è tra le peggiori mai verificatesi. Accade persino che a fronte delle aggressioni, delle violenze e dei danneggiamenti, l’amministrazione attribuisca la responsabilità all’incolpevole personale di polizia penitenziaria invece che fare finalmente il “Mea Culpa”, rispetto alla disorganizzazione e alla assenza di risultati che caratterizzano l’attuale gestione del sistema; riprova ne è proprio per quanto riguarda Torino il distacco di alcune unità del Corpo dall’Istituto Penale per Minori al Tribunale per Minori con ciò distogliendone l’impiego da compiti più propriamente istituzionali e utili per la collettività".  

Si è trattato di una evasione tanto grave quanto inutile, visto che avrà per loro gravi ripercussioni se non si costituiscono al più presto – denuncia il segretario regionale del Sappe Piemonte Vicente Santilli -. E' sintomatico  che negli ultimi dieci anni ci sia stata un'impennata dei detenuti stranieri nelle carceri italiane. Fare scontare agli immigrati condannati da un tribunale italiano con una sentenza irrevocabile la pena nelle carceri dei Paesi d'origine può anche essere un forte deterrente nei confronti degli stranieri che delinquono in Italia'. Il dato oggettivo è però un altro: le espulsioni di detenuti stranieri dall’Italia sono state fino ad oggi assai contenute, oserei dire impercettibili”.

Donato Capece, segretario generale del Sappe, ha poi sottolineato: “Da molto tempo arrivano segnali preoccupanti dall’universitario penitenziario minorile. Abbiamo registrato e registriamo il ripetersi di gravi eventi critici negli istituti penitenziari per minorenni d’Italia. Ed è per questo che ci stupiamo di chi “si meraviglia” se chiediamo una revisione delle recente innovazioni legislative che consentono la detenzione di ristretti adulti fino ai 25 anni di età nelle strutture per minori”.

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