Vattimo convocato in procura, il filosofo rischia l'accusa di falso idelogico

L'europarlamentare Gianni Vattimo sarà ascoltato lunedì prossimo dai pubblici ministri Andrea Paladino e Antonio Rinaudo. Il filosofo dovrà spiegare i suoi rapporti con il movimento No Tav

E’ stato convocato in procura a Torino dai pm che coordinano le indagini sulla Tav. Il filosofo ed europarlamentare Gianni Vattimo dovrà spiegare la natura dei suoi rapporti con gli attivisti del movimento che da anni su battono contro la realizzazione della linea Torino - Lione. L’episodio a cui si fa riferimento è quello dello scorso 15 agosto quando Vattimo visito in carcere Davide Giacobbe, detto "Giobbe", arrestato nel blitz di pochi giorni prima. Con lui entrarono in carcere due personaggi noti tra i No Tav, Luca Abbà e Nicoletta Dosio, che il filosofo definì suoi “consulenti”.

Vattimo quindi comparirà come persona informata sui fatti. Lunedì i pubblici ministeri Andrea Padalino e Antonio Rinaudo li sentiranno in procura per chiarire se davvero sussistono gli elementi per dichiarare che Dosio e Abbà fossero o meno consulenti. L’inchiesta per ora non ha indagati ma Vattimo rischia di essere accusato di falso ideologico.

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