Cronaca

Eternit, ecco le motivazioni della sentenza: "Gli imputati sapevano"

"Perché continuare se si moriva di amianto?". E' racchiusa in questa "semplice domanda" la ragione della condanna a 16 anni di carcere per i vertici dell'Eternit di Csale Monferrato

Una domanda semplice, tragicamente, maledettamente semplice. "Perché continuare se si moriva di amianto?". E' racchiusa in questa "semplice domanda" posta da una testimone, una donna di Casale Monferrato che ha visto morire il marito, la sorella, un nipote, la cugina e una figlia, la ragione della condanna a 16 anni di carcere per i vertici dell'Eternit: lo si legge nelle motivazioni della sentenza.

La tesi sostenuta nella motivazioni è che i due imputati fossero da tempo consapevoli dei problemi per la salute e l'ambiente (viene citato in particolare uno studio medico scientifico di Selikoff risalente già al 1968) ma non intervennero e, anzi, minimizzarono i rischi.

Vengono anche citate le parole di Romana Blasotti, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime: "Non riuscivo a capire come poteva succedere che una persona potesse morire di lavoro". La donna "aveva ben compreso - si legge - che di amianto si moriva" e si è chiesta "perché continuare?". Questa "semplice domanda", secondo il tribunale, fa emergere il dolo di elevatissima intensità dei due imputati.

E' stato caratterizzato da "un dolo di elevatissima intensità" il comportamento dei magnate dell' Eternit: è quanto scrive il tribunale di Torino nelle motivazioni, depositate oggi. Il documento, di 733 pagine, racconta le fasi del più grande dibattimento mai celebrato per questioni legate alla nocività dell'amianto: fra morti e malati sono stati presi in esame diverse migliaia di casi. Sempre secondo i giudici, i vertici dell'azienda erano a conoscenza dei problemi ma "nonostante tutto - si legge nelle motivazioni - hanno continuato e non si sono fermati né hanno ritenuto di dover modificare radicalmente e strutturalmente la situazione al fine di migliorare l'ambiente di lavoro e di limitare per quanto possibile l'inquinamento". Inoltre "hanno cercato di nascondere e minimizzare gli effetti nocivi". (ANSA)

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