Cronaca

Eternit, una lettera dall'Inghilterra: "Non accettate l'indennizzo"

Un gruppo di medici inglesi ha scritto al ministro Renato Balduzzi per invitarlo a entrare in campo contro l'indennizzo proposto al comune di Casale dalla Eternit, anche se 18 milioni non sono pochi

Il ministro Renato Balduzzi ha ricevuto una lettera, scritta da alcuni medici inglesi, sulla questione Eternit. Dall'Inghilterra arrivano "preoccupazione e rabbia" per l'indennizzo proposto dall'azienda al comune di Casale Monferrato nell'ambito del processo di Torino per i morti da amianto e la lettera spinge il ministro ad "usare la sua influenza" per "assicurare che l'Eternit renda conto dell'impatto sulla salute e le morti dovute ad esposizione ad amianto procurate da questa e altre fabbriche".

I medici temono che, accettando la proposta di Eternit (oltre diciotto milioni di euro), i "colpevoli" potranno servirsene per "evitare le loro responsabilità". A firmare la lettera sono Tony Flechter, Antonio Gasparrini e Ben Armstrong, che si presentano come ricercatori alla London school of Hygiene and Tropical medicine (Lshtm), un "centro di eccellenza - scrivono - con una lunga tradizione nell'ambito della sanità pubblica".


Certo, l'indennizzo non è da poco, e infatti dall'Inghilterra dicono che conoscono "la terribile situazione economica di Casale Monferrato, un comune che sta contando un numero astronomico di vittime da esposizione professionale e ambientale da amianto, e salutiamo con favore il suo intervento volto a rendere giustizia alla popolazione e velocizzare gli interventi di bonifica". "Insieme a numerosi altri osservatori - aggiungono - stiamo vigilando sulla situazione". (Ansa)

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