Ancora problemi per il cimitero: nello scavo per l'estumulazione i resti non si trovano

Inchiesta con una trentina di indagati dal 2018

Un'immagine del cimitero di Rivoli risalente al 2005

I carabinieri della stazione di Rivoli stanno indagando su alcuni casi scambi e smarrimenti di resti nel cimitero cittadino dopo una denuncia presentata a giugno 2019 da un'impiegata 51enne residente in città che, nel corso dell'estumulazione del corpo della madre morta nel 1989 all'età di 49 anni, ha trovato la fossa vuota, senza neanche la bara e la targhetta.

La donna ha presentato denuncia a giugno 2020. Nel 2004 la famiglia fu chiamata perché dopo 15 anni dalla morte bisognava controllare lo stato del corpo e sembrava tutto a posto: non era stata eseguita l'estumulazione perché non era ancora mineralizzato. A novembre 2019, passati altri 15 anni, un nuovo invito dal Comune. Questa volta l'estumulazione sarebbe avvenuta d'ufficio visto il periodo di 30 anni. E proprio in questo modo si è scoperto che il cadavere non c'era.

Il caso va a innestarsi in un'inchiesta aperta da un anno e mezzo (era ottobre 2018) dalla procura di Torino e che riguarda anche i cimiteri di Grugliasco e Villarbasse. Secondo l'ipotesi degli investigatori, alcuni corpi, anche se non completamente decomposti, sarebbero stati spostati negli ossari, cosa che naturalmente è illegale. Le persone indagate erano una trentina.

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"Non è l'unico caso che ci hanno segnalato - spiega l'assessore alle politiche cimiteriali di Rivoli, Andrea Filattiera - ma attendiamo gli sviluppi delle indagini. Chiaramente ci dispiace molto sul piano umano: questa famiglia ha tutta la mia solidarietà ed è inconcepibile come un fatto del genere possa essere accaduto. La vicenda e le responsabilità inducono a pensare che verranno chiamati coloro che 15 anni fa fecero le operazioni di polizia cimiteriale e coloro che vi sovraintesero. Siamo a disposizione degli investigatori, anche se chiaramente noi siamo in carica soltanto da un anno e non possiamo sapere che cosa fosse avvenuto prima".

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