Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Nichelino

Decide di prostituirsi per pagare le spese, ma al primo appuntamento trova un estorsore

L'uomo era stato arrestato e ha patteggiato

Un italiano ha patteggiato una pena di due anni (con sospensione condizionale, quindi non andrà in carcere) oltre a un risarcimento di alcune centinaia di euro alla vittima, per avere estorto del denaro, tra la primavera e l'estate 2020, a una bidella che aveva deciso di prostituirsi per fare fronte alle spese (deve pagare l'affitto e mantenere due figli dopo una dolorosa separazione in cui l'ex marito non fa fronte ai propri obblighi) che non riusciva a sostenere.

Dopo il primo appuntamento e il relativo rapporto sessuale, l'aveva minacciata di raccontare la sua 'seconda professione' alla scuola in cui lavora facendole perdere l'impiego se non avesse intrapreso una relazione stabile con lui e, al suo rifiuto, le aveva chiesto dei soldi in cambio del silenzio. Il processo si è concluso ieri, martedì 26 gennaio 2021, nell'udienza preliminare davanti al giudice Valentina Soria.

La vittima, esasperata, si era rivolta ai carabinieri che, con il coordinamento del pm Lisa Bergamasco che ha sostenuto l'accusa nell'udienza, avevano organizzato una trappola in un bar di Nichelino all'inizio dell'estate. L'uomo si era presentato all'appuntamento per ricevere una busta contenente 200 euro in contanti. Appena avvenuto il passaggio di denaro, però, erano entrati in azione i militari dell'Arma che avevano arrestato l'estorsore. Dopo l'accaduto, la vittima ha smesso di prostituirsi.

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