Cronaca Crocetta

50mila euro estorti a un parrucchiere di Torino e atti persecutori verso i suoi familiari: 43enne in carcere

Millantava amicizie con pregiudicati di clan mafiosi per intimorire il commerciante

Immagine di repertorio

Finisce in carcere un censurato 43enne di Torino che millantava amicizie con pregiudicati di clan mafiosi per intimorire un parrucchiere del quartiere Crocetta, costringendolo a pagare il pizzo “per evitare guai”. Il negoziante dopo due anni aveva trovato la forza di raccontare tutto ai carabinieri di Nichelino che avevano ricostruito l’intera vicenda e che a luglio si erano presentati con la vittima ad un incontro con l’estorsore, arrestandolo in flagranza alla consegna di una rata di 300 euro in banconote contanti. In quell’occasione, a casa dell’arrestato venne anche rinvenuto un Suv che il parrucchiere aveva affittato a favore del suo aguzzino, nonché due Rolex, 15mila euro in contanti, coltelli, un machete e diverse pistole sceniche.

Ieri l’uomo è stato arrestato dai Carabinieri in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dall’Autorità giudiziaria del capoluogo piemontese. Le indagini, che in estate non erano tate concluse, sono proseguite per approfondire l’intera vicenda facendo così emergere non solo tutte le condotte estorsive messe in atto nel corso degli anni in danno del titolare dell’esercizio commerciale (per un ammontare complessivo pari a 50mila euro), ma anche plurime azioni persecutorie operate nei confronti della moglie e della figlia del parrucchiere. 
 

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