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Minacciato di morte per non pretendere gli stipendi arretrati, tre arresti

Il fratello della titolare della vittima ha cominciato a sparare colpi di pistola intimando al pasticcere di firmare dei fogli con i quali si impegnava a non pretendere gli stipendi dovuti e non ancora versati

Sotto minaccia di morte è stato costretto dai suoi titolari a firmare dei fogli manoscritti attraverso i quali si impegnava a non pretendere gli stipendi arretrati. Tre cittadini albanesi, residenti a Torino e gestori di una pasticceria in zona Campidoglio, sono stati arrestati dai carabinieri di Chivasso per estorsione.

La vittima, un pasticcere italiano di 44 anni, aveva iniziato a lavorare all'interno dell'esercizio commerciale dallo scorso marzo con contratto regolare anche se, alla fine del mese di maggio, risultava ancora sprovvisto del dovuto pagamento degli stipendi arretrati, circa 3mila euro. Al fine di farsi consegnare quanto dovuto il pasticcere - accompagnato dal fratello - si è recato presso la pasticceria nel giorno di chiusura: all'incontro, oltre al datore di lavoro dell'uomo - una donna albanese di 29 anni - si sono presentati anche il fratello di questa e un altro uomo, anch'egli di origini albanesi. 

Dopo aver chiuso le saracinesche del locale, il fratello della titolare ha estratto una pistola ed esploso un colpo in direzione dei piedi del pasticcere, intimandogli di firmare dei fogli manoscritti, predisposti appositamente, con cui la vittima si impegnava a non pretendere nulla dalla donna. Subito dopo ha esploso un altro colpo di pistola in direzione dei piedi del fratello del pasticcere e verso il soffitto, tenendo l'arma vicino all'orecchio della vittima. Entrambe le parti lese hanno riportato lievi escoriazioni dovute alle schegge e una lesione al timpano.

A seguito della denuncia del pasticcere, i carabinieri di Chivasso hanno perquisito la pasticceria dove è stata rinvenuta e sequestrata l'ogiva conficcata nel soffitto e sono state riscontrate alcune scalfitture sul pavimento compatibili con la dinamica dei fatti ricostruita dalla vittima. Nell'abitazione del fratello della titolare sono poi stati trovati 6 proiettili calibro 22 e un caricatore vuoto per pistola. I tre soggetti albanesi sono stati arrestati per estorsione.

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