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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Interrompe la funzione dell'imam per incitare al terrorismo: jihadista espulso dall'Italia

Dopo numerosi gesti di violenza

Nasir Nairi, jihadista tunisino di 28 anni, è stato espulso dall'Italia nella giornata di ieri, mercoledì 17 marzo 2021, dopo un'indagine della Digos della questura e del Ros dei carabinieri di Torino. È stato infatti accertato che, lo scorso ottobre, al termine di una funzione religiosa officiata in una moschea della città (tenuta riservata per tutelare l'incolumità del religioso), si era avvicinato all’imam esaltando l’azione terroristica dell’attentatore parigino responsabile della decapitazione del professor Samuel Paty, rimproverando il religioso per averla invece stigmatizzata.

Trovato positivo al coronavirus e per questo trattenuto in un centro d’accoglienza straordinario, ha minacciato di tagliare la gola a diversi operatori sanitari "rifiutando ogni regola di convivenza all’interno della struttura". Una volta dimesso, è stato trasportato al Centro di permanenza per il rimpatrio di questo corso Brunelleschi, "dove si è sin da subito evidenziato per la particolare inclinazione alla violenza, esternando più volte ad altri connazionali la volontà di compiere attentati in Italia in nome del Jihad, istigando anche alcuni stranieri alla rivolta e a compiere atti di terrorismo, promettendo loro falsi documenti di soggiorno, minacciando altresì di tagliare la gola ad alcuni operatori delle forze dell’ordine".

Per le rivolte al Cpr è stato anche arrestato il 28 novembre 2020 e condannato alla pena di due mesi e 20 giorni di reclusione. Ë stato anche denunciato per apologia e istigazione a delinquere con finalità di terrorismo.

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