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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Cronaca Vanchiglia / Corso Regio Parco

I commercianti presentano il conto dei danni: "Ripulite il quartiere"

Le ferite causate dai rave party non si sono ancora cicatrizzate. I negozianti e i residenti hanno preparato un esposto chiedendo la pulizia dei muri e provvedimenti per la questione dell'ex Fimit

Dalle parole ai fatti. I commercianti del Regio Parco hanno mantenuto la parola data. Nell’esposto sul degrado del quartiere hanno presentato un preventivo pari a 20mila euro di danni, per quello che riguarda il privato, e poi le foto e i video dei rave party che a Capodanno prima e a Carnevale dopo hanno devastato l’intero quartiere. Sono questi i problemi che i residenti e i commercianti hanno presentato alla presidente della circoscrizione Sei Nadia Conticelli e alle forze dell’ordine.

Nel Regio Parco non si è ancora placata la protesta per le feste abusive all’interno dei vecchi locali abbandonati dell’ex Fimit di via Rossetti. E per capirlo è sufficiente fare un giro tra le vie. Serrande e muri imbrattati, marciapiedi trasformati in vespasiani rappresentano soltanto una fetta dei danni causati in due mesi dalle centinaia di punkabbestia che hanno messo piede nel quartiere.

"Non ci interessano i soldi – sottolinea Michelangelo Gulli, presidente dell’associazione commercianti 'Una finestra sul Regio Parco' -. Vogliamo soltanto che qualcuno si prenda la briga di spiegarci cosa è andato storto. Senza contare che non sarebbe male una pulizia delle serrande e dei muri che qualche delinquente ci ha rovinato. Non esiste solo il centro, c’è anche la periferia".

Danni al Regio Parco dopo i rave party



Una situazione critica anche per la circoscrizione Sei che da diversi mesi dialoga costantemente con l’Università per porre fine all’emergenza. "Dopo le numerose proteste l’Ateneo ha provveduto a murare l’ingresso dell’ex Fimit – spiega la presidente Nadia Conticelli -. Ma questo non basta, bisognerà pensare ad un nuovo riutilizzo della struttura in tempi rapidi. Noi capiamo bene l’amarezza dei residenti e speriamo che certi episodi vergognosi non si ripetano mai più". I commercianti, intanto, si preparano ad utilizzare tutti gli assi in loro possesso. "Ci stiamo rivolgendo anche alla prefettura di Torino e non molleremo fino a che non sarà fatta giustizia", ha dichiarato il presidente dei commercianti Gulli.

 

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