Cronaca

Armi antiche esportate illegalmente in Francia: nei guai un armaiolo torinese

Fermato alla frontiera

Alcune delle armi antiche individuate dagli investigatori

Un’operazione congiunta condotta dai funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e dai carabinieri del comando per la tutela del patrimonio culturale di Torino, con la collaborazione dei funzionari doganali francesi e del personale del Ministero della cultura, ha permesso di smascherare un traffico di armi antiche esportate illecitamente dall’Italia. Le autorità italiane hanno immediatamente preso contatti con la corrispondente amministrazione transalpina al fine di ottenere la restituzione dei beni.

L’attività di indagine, conclusasi ieri, giovedì 8 luglio 2021, è scattata a seguito di un controllo effettuato all’uscita del traforo del Monte Bianco a Chamonix, in territorio francese, da parte dei funzionari doganali francesi, su un veicolo furgonato Volvo immatricolato in Italia e condotto da un italiano titolare di un’armeria di Torino. All'interno c'erano 33 fucili ad avancarica, due affusti lignei per fucili ad avancarica comprensivi del calcio, del grilletto e del cane, tre baionette, uno spadino con custodia, tre canne per armi lunghe e relativi supporti, due pistole ad avancarica da duello, quattro cannoncini ad avancarica e una scultura raffigurante una figura equestre rampante.

I beni, di indubbio interesse storico e di notevole valore commerciale, erano sprovvisti dell’attestato di libera circolazione rilasciato dal Ministero della cultura che ne consente l’uscita dal territorio nazionale, come previsto dal codice dei beni culturali e del paesaggio. Per questo motivo, due persone sono state denunciate perché ritenute responsabili, in concorso tra loro, del reato di esportazione illecita. 

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