Cronaca Mirafiori Nord / Via Carlo del Prete

Poste sventrate da una rapina, l'Atc progetta la riqualificazione

Dopo il furto di inizio mese nessuno si è più preoccupato degli uffici postali, di proprietà di Atc. Per il futuro si punterà sulle attività commerciali

Una forte esplosione e un furto quasi fantozziano hanno mezzo ko per sempre le poste di via Del Prete. I locali giacciono infatti in condizioni di abbandono tra rifiuti nei cortili e pacchi postali e cartelline impolverate dimenticate. Un caso analogo a quello di via Monteverdi, gli uffici razziati dai ladri e devastati dai vandali. Per evitare Atc Elvi Rossi ha deciso di effettuare un sopralluogo per dare un’occhiata alle condizioni del locale. Un locale che Atc aveva dato in affitto alle Poste Italiane. Prima degli eventi del 3 gennaio.

L’ufficio postale, a seguito delle lamentele dei residenti, è stato trasferito in corso Siracusa. Una destinazione che non mi è piaciuta per niente a causa della sua lontananza da via Del Prete. “Non sappiamo ancora cosa fare – spiega il presidente Rossi -. L‘idea di principio è quella di rendere la struttura di nuovo agibile. Ma ci vorranno 200mila euro per portare a casa il progetto” Negli ultimi mesi sono state eseguite perizie e verifiche sullo stabile, per capire a quanto ammonti la ristrutturazione. Già aperta, inoltre, una pratica assicurativa per il risarcimento dei danni.

Si tratta di locali che hanno una destinazione d'uso commerciale e dunque non possono essere convertiti in appartamenti popolari. Una volta ristrutturati i locali potrebbero ospitare servizi o attività commerciali di interesse degli abitanti delle case popolari della zona Borgo Cina. “Aspettiamo di concludere le pratiche con l'assicurazione – conclude Rossi - per capire quanti fondi abbiamo a disposizione per la ristrutturazione. I lavori da fare sono molti. In seguito raccoglieremo le manifestazioni di interesse per affittarlo”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Poste sventrate da una rapina, l'Atc progetta la riqualificazione

TorinoToday è in caricamento