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Escavatore dato alle fiamme a Giaglione, trovate scritte No Tav

Nella notte uno scavatore di una ditta di Salbertrand che rifornisce di materiali il cantiere di Chiomonte è stato dato alle fiamme presso Giaglione

Continuano le operazioni di disturbo ai danni di chi lavora al cantiere Tav. Questa notte, un escavatore è stato dato alle fiamme a Giaglione, dove è in corso il rifacimento dell'acquedotto comunale: sul posto sono state trovate scritte che inneggiano alla lotta No Tav; la ditta proprietaria del mezzo, con sede a Salbertrand, rifornisce di materiali il cantiere di Chiomonte. Sul caso stanno indagando polizia e carabinieri, coordinati dal pm Antonio Rinaudo.

Dura la reazione del ministro dei trasporti e delle infrastrutture, Maurizio Lupi: "E' un altro episodio di violenza che va condannato duramente e senza distinguo da parte di nessuno. Non è con la violenza né con le intimidazioni che si fermerà un'opera strategica per il nostro Paese e che lo Stato intende portare sino in fondo nei tempi e nei modi previstì", ha dichiarato.

Il ministro ha specificato che "proprio questa mattina, così come mi ero impegnato con la Regione e con i sindaci della Valle giovedì scorso, il Cipe ha deliberato l'anticipazione dal 2016 al 2014 dei primi 10 milioni di euro previsti per le opere compensative, ed ha preso atto di una prima tranche di interventi da attuare per il territorio di circa 42 milioni di euro".

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