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Strage di Caselle: Palmieri condannato all'ergastolo, moglie rinviata a giudizio

Rinviata a giudizio per il prossimo 16 giugno, invece, la moglie Dorotea De Pippo, accusata di omicidio in concorso. Secondo l'accusa, infatti, sarebbe stata proprio l'ex colf a ideare la strage

E' stato condannato all'ergastolo Giorgio Palmieri, l'uomo accusato di aver ucciso a coltellate Claudio Allione, la moglie, Maria Angela Greggio, e la suocera, Emilia Campo Dall'Orto. L'omicidio si era consumato lo scorso 3 gennaio 2014 presso la villetta di Caselle dove la famiglia viveva.

A decidere per l'ergastolo del reo confesso, il giudice dell'udienza preliminare Loretta Bianco, la quale ha, inoltre, rinviato a giudizio la moglie del killer, Dorotea De Pippo, accusata di omicidio in concorso (l'udienza è prevista per il prossimo 16 giugno).

Secondo l'accusa, sostenuta dai pm Fabio Scevola e Roberto Sparagna, il triplice omicidio sarebbe stato, infatti, ideato dalla moglie di Palmieri, ex colf della famiglia trucidata, la quale nutriva rancore nei confronti delle vittime per essere stata licenziata qualche mese prima. La donna avrebbe quindi condotto il marito nella villetta di Caselle con la scusa di chiedere un prestito. Lì, Palmieri avrebbe poi ucciso la famiglia e rubato alcune centinaia di euro e delle carte di credito.

Se da una parte Dorotea De Pippo ha ammesso di aver effettuato alcuni prelievi con le carte di proprietà delle vittime, dall'altra nega di essere coinvolta nel triplice omicidio.
Per ciò che attiene alla parte civile, il gup Loretta Bianco ha, inoltre, stabilito per Maurizio Allione, figlio della coppia e nipote della nonna uccisi, una provvisionale di 300mila euro.

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