menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Ergastolo confermato per Furchì, la vedova di Musy: "Alberto però non torna"

La Corte d'Assise d'appello ha confermato la condanna all'ergastolo per Francesco Furchì, l'unico imputato per l'omicidio di Alberto Musy, ex consigliere comunale di Torino. In aula era presente la vedova Angelica Corporandi

"Non si può dire che siamo contenti, Alberto non torna". Queste le prime parole di Angelica Corporandi, la vedova di Musy, il consigliere comunale a cui - stando alla sentenza di primo e secondo grado - Francesco Furchì ha sparato nella mattina del 21 marzo del 2012 in via Barbaroux, al termine del processo d'Appello. Un agguato davanti all'uscio di casa che a mesi di distanza aveva portato alla morte dell'avvocato e politico e, a oltre tre anni di distanza, ha portato alla condanna all'ergastolo per Furchì, un uomo che aveva conosciuto negli anni addietro proprio Musy.

"Un uomo ha preso l'ergastolo però noi siamo più tranquilli, non potevamo sperare in un risultato più efficace - ha proseguito Angelica Corporandi -. Ora spiegheremo alle figlie come sono andate le cose in modo che capiscano che quanto è avvenuto non era scontato e che è stato il risultato del lavoro e dell'impegno di molti".

La vedova di Musy è stata praticamente sempre in prima linea nei processi che hanno portato alla doppia condanna per Furchì. "Ora voglio tornare a casa e chiudere un capitolo - ha aggiunto - una specie di filo logico è arrivato è al punto e ora bisogna assolutamente guardare avanti".
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento