L'eredità da 200mila euro alla badante, donna a processo per circonvenzione d'incapace

Esclusi tutti gli eredi

immagine di repertorio

Una 54enne italiana di San Giusto Canavese è finita a processo con l'accusa di circonvenzione di incapace dopo essere stata nominata erede universale da un'anziana di cui era la badante, morta nel dicembre 2014 all'età di 90 anni.

Un'eredità di almeno 200mila euro tra contanti, conti correnti, polizze vita, gioielli e una casa da cui è stata esclusa la nipote della donna, che ha sporto denuncia ai carabinieri dando il via alle indagini.

L'anziana si sarebbe recata, in almeno tre occasioni, da un notaio in compagnia della badante per cambiare il testamento e sarebbe stata accompagnata in banca per altre 29 volte, secondo l'accusa per fare operazioni in favore dell'imputata.

Secondo la difesa, invece, tutto sarebbe avvenuto proprio per mettere al riparo il suo patrimonio dagli attacchi dei nipoti che però non sono sottoposti ad alcuna indagine e, anzi, nel processo sono parte civile.

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