Cronaca

Oggi è la giornata mondiale dell'epatite C: la cura c'è ma costa troppo

Il Sofosbuvir elimina completamente il virus ma l'intero ciclo di terapia costa 40 mila euro a persona. E le regioni, Piemonte compreso, aspettano l'aiuto dallo Stato

Oggi 20 maggio è la giornata mondiale dell'epatite C ed è l'occasione per studiosi e ricercatori di fare il punto della situazione sui numeri e soprattutto sulle cure. E' solo di poche ore fa la notizia che riporta le ipotesi di reato a carico di ignoti - lesioni colpose e omissione di cure - formulate dal pm torinese Raffaele Guariniello a proposito dei costi sostenuti dalle regioni - e in particolare dal Piemonte - per il Sofosbuvir. Si tratta del farmaco che cura ed elimina completamente il virus dell'epatite C, malattia che colpisce il fegato, purtroppo però a costi elevatissimi.

L'intero trattamento di terapia costa infatti 40 mila euro a persona, una cifra che le regioni non possono certo permettersi se si considera che, soltanto nella nostra regione, i casi di epatite C sono attualmente 2000.
Sebbene il ministero della Sanità abbia previsto uno stanziamento di un miliardo di euro per il biennio 2015-2016, annunciando un decreto per la ripartizione dei fondi alle regioni con modalità e tempi, Torino sostiene di non aver ancora ricevuto un euro.

Secondo Guariniello, le regioni si sarebbero messe al lavoro per garantire le cure necessarie ai casi di epatite più gravi ma non avrebbero ricevuto l'aiuto necessario dallo Stato. A Torino, in particolare all'ospedale Molinette, sarebbero un centinaio i pazienti trattati con il Sofosbuvir ma la lista di attesa supererebbe le 600 persone. Dunque è chiaro come il numero di pazienti in cura con il costoso farmaco sia di gran lunga inferiore alla totalità dei malati.

Il trattamento con il "superfarmaco" - sviluppato dalla Pharmasset e poi acquistato dalla compagnia californiana Gilead - negli Stati Uniti costa 84.000 dollari a persona ed è già stato adottato anche da alcuni paesi europei quali ad esempio la Germania. Altri, come l'Italia e la Francia, hanno trattato un abbassamento del prezzo con l'azienda produttrice, fissando appunto il costo a 40 mila euro a ciclo: una cifra ancora troppo alta da sostenere a livello statale.  

"Epa C Onlus", l'associazione di pazienti affetti dalla malattia, ha condotto una campagna di informazione da cui emerge che la copertura con questo farmaco in Italia è di circa 5000 persone a fronte di un'attesa di 50.000 pazienti. L’epatite C nel nostro paese, dove i malati di cirrosi sono circa 25.000, colpisce circa un milione di persone causando anche 11.000 morti l’anno. La via di trasmissione della malattia è quella del contatto diretto con il sangue di qualcuno già infettato dal virus.  

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