La tragedia di Emilio Tornior, morto in un incidente di caccia come il figlio Andrea

Il giovane, a cui è intitolato il bivacco vicino al Colle Thuras, fu colpito da una fucilata davanti al padre nel 2003

Emilio Tornior

E' morto nello stesso modo del figlio, 13 anni dopo.

La tragedia di Emilio Tornior, pensionato di 71 anni morto mercoledì 5 ottobre nel corso di una battuta di caccia sulla strada che conduce al rifugio Avanzà, a Venaus, ricorda da vicino quella accaduta, sotto ai suoi occhi, al figlio Andrea, trafitto dal proiettile sparato da un amico, che lo aveva scambiato per una preda, il 16 novembre 2003 sempre sulle montagne della valle di Susa. Il giovane aveva appena 31 anni.

"Non riusciamo a crederci - dicono gli amici del Cai di Bussoleno, a cui Tornior era iscritto -, ha fatto la stessa fine del figlio. E' incredibile. Emilio ci mancherà, era un profondo conoscitore della storia di queste zone e, soprattutto, delle fortificazioni settecentesche che sorgono su queste montagne. Ha pubblicato anche alcuni lavori in materia". 

A differenza del figlio, a cui è intitolato il bivacco in legno Andrea Tornior (costruito dalla famiglia, inaugurato nel 2008 e gestito proprio dal Cai di Bussoleno), nella zona del Colle di Thuras (a Cesana Torinese), Emilio Tornior si è ucciso, inavvertitamente, da solo. E' scivolato in un canalone e nella caduta è partito un solo colpo, fatale, dal suo fucile, che lo ha raggiunto in testa. Con lui c'era il suo cane che è rimasto a vegliare la salma fino all'arrivo dei soccorsi.

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