Cronaca Barca / Lungo Stura Lazio

Il tavolo "nomadi" si prepara ad affrontare l'emergenza campi abusivi

Entro la fine del mese verranno delineati i provvedimenti da adottare per risolvere le grane di lungo Stura Lazio e via Germagnano. Fondamentali saranno i 5 milioni provenienti da Roma

L’incendio che martedì ha distrutto sette baracche all’interno della baraccopoli di lungo Stura Lazio ha risollevato per l’ennesima volta il problema dei campi nomadi abusivi.

Argomento che ha tenuto banco l’altro ieri durante la prima seduta del comitato di indirizzo “per il superamento delle criticità relative agli insediamenti delle comunità nomadi”. Comitato promosso dalla Città di Torino che ha visto – tra gli altri - la partecipazione di Provincia, rappresentati della Curia e compagnia di San Paolo. Regione assente. Con i 5 milioni provenienti da Roma prenderanno corpo gli interventi finalizzati al superamento dei campi nomadi non autorizzati.

Interventi cui seguiranno attività mirate all’integrazione e all’inclusione sociale dei nomadi stessi. Condizioni imprescindibili per poter guardare oltre l’anarchia e la delinquenza che oggi regna sovrana. Da lungo Stura Lazio passando per via Germagnano, strada dell’Aeroporto, corso Tazzoli e la Continassa. “Possiamo finalmente contare su risorse fresche” ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali Elide Tisi presente insieme all’assessore al Commercio Giuliana Tedesco. “Nei prossimi trenta giorni definiremo i progetti e i tempi in cui essi verranno portati avanti” ha aggiunto l’assessore all’Ambiente della Città Enzo Lavolta.

Basi che trovano l’apprezzamento della presidente Nadia Conticelli, chiamata a rappresentare le dieci circoscrizioni di Torino, e di tavoli sociali che da anni affrontano l’emergenza rom. “C’è aria di cambiamento – dichiara Conticelli -. A cominciare da lungo Stura, decisamente la realtà che più ha bisogno di cambiamenti”.

Secca la replica affidata alla Lega Nord. “Vogliamo tolleranza zero contro queste persone che continuano a prenderci in giro - la risposta dell’onorevole della Lega Stefano Allasia e del consigliere del Carroccio della circoscrizione Sei Alessandro Sciretti -. Presto organizzeremo un presidio per far sentire la nostra voce. Inviteremo i cittadini a partecipare e a raccontare cosa hanno subito negli ultimi anni”

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