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Viaggio nei campi nomadi della periferia, tra delinquenza e rifiuti

I controlli delle forze dell'ordine e il presidio del 118 non possono tranquillizzare la circoscrizione Sei che deve fare i conti anche con numerose discariche abusive

Le distese di rifiuti tra i campi nomadi di lungo Stura Lazio e via Germagnano danno un quadro più che esaustivo dell’attuale situazione delle baraccopoli della periferia. I controlli delle forze dell’ordine e il presidio del 118 istituito lungo lo Stura hanno contribuito solo da un lato a tranquillizzare i cittadini dei quartieri Rebaudengo, Barca e Bertolla. La situazione igienicosanitaria – basta guardare le foto – continua ad essere deprimente, preoccupante. L’arrivo dell’estate e i recenti interventi dei vigili del fuoco a causa dei falò appiccati dai rom hanno contribuito a seminare altre polemiche. I tavoli sociali continuano a chiedere lo sgombero e nuovi percorsi per i rom. Facile capire le motivazioni. A cominciare dal lungo Stura.

Basta transitare nei pressi della bidonville che oggi ospita all’incirca mille persone per notare una montagna di immondizia gettata vicino ai bidoni, puntualmente vuoti o danneggiati. Sui marciapiedi si riesce a camminare a stento, proprio a causa del pattume. Gli ingressi delle baraccopoli mostrano poi soltanto una parte del degrado presente all’interno. Tra le baracche, infatti, spiccano pezzi d’auto, masserizie varie e decine e decine di topi. Critica anche la realtà delle sponde dove sono ammassati da anni i rifiuti. Ma i può trovare di tutto e di più anche davanti agli stabilimenti industriali che dal campo distano sì e no un chilometro.

Stesse scene, stesso degrado in via Germagnano dove le faide interne continuano ad essere all’ordine del giorno. Accanto al campo regolare si cammina in mezzo all’immondizia mentre il cancello destinato all’Enpa è stato brutalmente vandalizzato. Un mondo perduto sembra invece l’accampamento abusivo. E dall’autostrada è possibile vedere le reali dimensioni del campo e quelle tonnellate di immondizia che sembrano non finire mai. A fianco dell’Amiat, infine, altre casette abusive e un parcheggio chiuso a causa degli atti vandalici. “Via Germagnano è un inferno - racconta Enrico Scagliotti, consigliere del Carroccio della circoscrizione Sei -. Ci vorranno anni per cancellare tutto questo orrore”.

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