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Emergenza freddo, Martini preso d'assalto dai senzatetto

Il consigliere di Circoscrizione Tre Stefano Bolognesi: “E’ colpa del Comune, non dell’Asl”. Intanto Palazzo Civico dichiara di aver investito 800mila euro per i dormitori per l'emergenza freddo

Con l’arrivo delle temperature rigide, in città si ripropone il problema dei senzatetto che cercano un riparo per la notte, trovandolo a volte in strutture non idonee né attrezzate a ospitarli. Questa volta a farne le spese è stato l’ospedale Martini, il cui pronto soccorso è affollato ogni sera da persone  che dormono sulle sedie della sala d’attesa.
A prendersi cura del caso sono stati i membri dell’associazione “Movimento Tricolore Torino”, che di sera effettuano alcuni “passaggi”  al Martini per fornire assistenza ai senzatetto e nello stesso tempo monitorare la situazione.

"Purtroppo pare che le cose siano in via di peggioramento", dice il responsabile del Movimento Lorenzo Pais, che ci racconta come lo scorso sabato alcune persone, in evidente stato di ubriachezza, siano state allontanate dalla sorveglianza prima che potessero creare ulteriori disordini. "I nostri passaggi saranno ancora più frequenti e ribadiamo il fatto che oltre cercare di fornire assistenza e aiutare per quanto possibile i senzatetto, ci preme anche la tranquillità e la sicurezza di chi si reca in un pronto soccorso".

Stefano Bolognesi, consigliere della Circoscrizione 3, ci spiega d’altro canto che quello del Martini è un problema che si protrae ormai da tre anni e che i senzatetto non vogliono tornare nei loro dormitori per paura di subire furti. “Casi simili si sono già presentati in altri ospedali, ma al Martini la situazione è più grave”, dice Bolognesi, che aggiunge: “La responsabilità è del Comune e in particolare dell’assessorato alle politiche sociali, perché queste persone non sono abitanti dell’ospedale Martini ma della città di Torino”, conclude il consigliere, che ieri ha presentato una richiesta di consiglio aperto avente ad oggetto proprio l’emergenza dei senzatetto all’ospedale Martini.


A tal proposito, sempre nella giornata di ieri l’assessore alle politiche sociali Elena Tisi ha dichiarato che nell’anno 2015 sono stati investiti 800mila euro nell’ambito del “Piano Freddo”, comprendente anche i dormitori comunali. La speranza è che questi sforzi economici servano a risolvere una situazione ormai di vero e proprio disagio sociale, che in passato ha già coinvolto altri ospedali della città, come ad esempio il Mauriziano. 

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