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Molinette chiuse per il freddo: la vicenda è diventata un caso politico

La sinistra attacca Cota per la chiusura, causa freddo, di alcuni reparti dell'ospedale Molinette di Torino. Per contro la destra accusa l'amministrazione Bresso per non aver provveduto alla rimodernizzazione delle caldaie

Il blocco preventivo di alcuni settori dell'ospedale Molinette ha come finalità quella di "garantire i servizi essenziali", fanno sapere dalla struttura sanitaria torinese. In particolare la sospensione riguarda quattro blocchi operatori: la Clinica Chirurgica, il Dermatologico, la Chirurgia Maxillo Facciale, la Chirurgia Generale. A Otorinolaringoiatria, invece, l'attività subirà soltanto una riduzione parziale. Disattivata ancora la sala operatoria del day hospital di Urologia, le attività di Emodinamica a Cardiologia e di Elettrofisiologia e il Day Surgery centralizzato. Attività ridotta infine anche nella radiologie, nell'area farmacia e al Centro Prelievi.

Duri attacchi per la situazione che si è venuta a creare sono arrivati dal capogruppo di Sel in Consiglio regionale: "E' questo l'efficiente nord tanto sbandierato dal partito del presidente Cota? - si chiede Monica Cerutti, continuando -. Siamo in una città del nord Italia e apprendiamo che una parte delle Molinette chiude per freddo. Chiederemo all'assessore - anticipa Cerutti - di spiegarci in cosa consista il piano delle Molinette per il freddo nella commissione sanità di giovedì prossimo. Ma certo ci sembra un brutto segnale conseguenza del progressivo disinvestimento nella sanità pubblica".

Per contro dalla Lega definiscono "vergognosi gli attacchi della sinistra" su questo tema. "E' assurdo iniziare una caccia alle streghe quando ciò che sta venendo fuori sulle Molinette è solo una chiara presa di responsabilità su possibili eventuali problemi - afferma Mario Carossa, capogruppo della Lega in Consiglio regionale -. E' vergognoso inveire contro la maggioranza - aggiunge Carossa - soltanto perché qualcuno ha avuto il coraggio di prospettare un problema per trovare delle soluzioni, oltretutto in un contesto di freddo e maltempo eccezionale che sta mettendo in allarme non solo il Piemonte ma tutto il Paese". Circa il problema delle caldaie Carossa tira in ballo la vecchia Governatrice del Piemonte: "Sul fatto, poi, che le caldaie dell'ospedale sarebbero vecchie mi chiedo perché non le abbia cambiate la Bresso invece di sperperare tanti soldi dei piemontesi come ad esempio sul caso Soria".


Intanto l'assessorato alla Sanità del Piemonte "ha chiesto ad Aress (Agenzia regionale per i servizi sanitari) e al Politecnico "di fare le verifiche tecniche del caso per avere la certezza che un eventuale rallentamento delle attività ospedaliere sia ridotto al minimo". Lo spiega l'assessore Paolo Monferino per il quale la predisposizione del piano delle Molinette "é una doverosa prudenza, ci auguriamo eccessiva, ma necessaria nel momento in cui si verificano eventi eccezionali come quelli previsti a livello atmosferico". (Ansa)

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