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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Ridurre da 10 a 7 i quartieri? Presentati 80mila emendamenti

Ricca(LN):"Se il problema è il costo della politica azzeriamolo completamente. Quanto ai quartieri, 10 è il numero che serve per dare un riferimento ai cittadini e garantire la territorialità"

Che la delibera "dimagrante" delle circoscrizioni avesse scatenato la bufera all'interno del Pd e non fosse cosa troppo gradita dai cittadini, era chiaro da un pezzo. Di certo, però, nessuno si aspettava che l'ostruzionismo sarebbe stato così eclatante. L'opposizione, imbestialita per esser stata tagliata fuori dal riordino dei quartieri, ha presentato ben 80mila emendamenti con lo scopo di bloccare in toto la delibera che ridurrebbe le circoscrizioni da 10 a 7, conferendo a esse poteri maggiori rispetto a quelli attuali. Decisioni queste che, secondo l'opposizione, rischiano di compromettere - e non poco - la territorialità dei servizi offerti dalle medesime circoscrizioni.

Sul piede di guerra, in particolare, la Lega Nord che ha presentato da sola 70mila emendamenti, raccolti in numerosi faldoni e portati a Palazzo addirittura con l'aulisio di un carretto: "Se il problema è il costo della politica azzeriamolo completamente riducendo magari i gettoni di presenza - ha detto il capogruppo della Lega a Palazzo Civico Fabrizio Ricca -. Quanto ai quartieri, 10 è il numero che serve per dare un riferimento ai cittadini e garantire la territorialità che altrimenti sarebbe compromessa: la Lega dal Parlamento al Comune difende i cittadini da amministrazioni incapaci ed incompetenti nel risolvere i veri problemi".

Cinquemila, invece, gli emendamenti presentati da Forza Italia compatta nel fare ostruzionismo a una riforma che non "fa affatto risparmiare", come dichiarato dall'assessorato al Patrimonio, ma che "smembra i servizi con il rischio che costino di più" rendano meno ai cittadini: "Abbiamo presentato le nostre proposte in Commissione e non sono state minimamente discusse - afferma Andrea Tronzano (FI) -. Noi eravamo per una modifica regolamentare che facesse chiarezza su alcune competenze importanti, tra le quali manutenzioni e verde pubblico. La riduzione a 7 non ha nessun senso logico e di efficienza; a questo punto sarebbe stato meglio mantenerne 10 o cancellarle del tutto, tanto i costi fissi che cubano per oltre il 95% sarebbero rimasti in ogni caso".

L'ostruzionismo dell'opposizione rischia di compromettere seriamente l'approvazione della delibera di riordino dei quartieri che - parola dell'assessore al Patrimonio Passoni - dovrebbe entrare in vigore a partire dal prossimo turno elettorale, salvo alcune sperimentazioni che dovrebbero partire già a inizio anno. Una doccia fredda per quelli del Pd, a loro volta in combutta sul numero di circoscrizioni, giunto a sette dopo numerose discussioni a cui avevano partecipato anche i presidenti di quartiere. Secondo questi ultimi, il progetto di riforma a sei - così com'era stato inizialmente previsto - avrebbe comportato notevoli disagi per ciò che attiene alla gestione dei cittadini: si sarebbero, infatti, creati quartieri con una popolazione media di 150mila abitanti, del tutto eccessiva per una buona e corretta amministrazione del territorio. 

"E’ un lavoro complesso e articolato che spiace vedere svilito da strumentalizzazioni e banalità che anzichè migliorarne l’esito, frenano la riforma rendendone più difficile la realizzazione - dicono dal Pd -. Sul numero spropositato di emendamenti presentati dalla Lega Nord è chiaro che ha prevalso il desiderio di goliardia sul senso civico e istituzionale, una reazione conservatrice che mira esclusivamente a bloccare l’attività del Consiglio".

La delibera e gli emendamenti saranno presentati in Sala Rossa lunedì, in occasione del Consiglio comunale: il dibattito si annuncia acceso e - sicuramente - molto lungo.

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