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Cittadini onorari di Torino, tra volti noti e qualche sorpresa

Dopo il riconoscimento a Ban Ki-moon, un breve racconto delle personalità a cui la città ha conferito la cittadinanza onoraria

Tre giorni fa la città di Torino ha assegnato la cittadinanza onoraria a Ban Ki-moon, segretario generale dell’ONU. Tale nomina, consentita da una norma dello Statuto cittadino – dove si esplicita che il Consiglio può conferire la cittadinanza onoraria a personalità, italiane o straniere, non residenti a Torino, con mozione presentata da almeno ¼ dei consiglieri e approvata da almeno 2/3 dei componenti – ha permesso al capo delle Nazioni Unite di entrare in una ristretta cerchia di uomini e donne che, nel corso degli anni, si sono potuti fregiare del titolo di “cittadini onorari di Torino”.

Un elenco aperto, e forse qui sta la sorpresa, da un soldato americano, tale Mark Wayne Clark, generale dell’esercito a stelle e strisce e principale collaboratore di Eisenhower durante la campagna d’Italia, nella quale partecipò a sanguinose battaglie che portarono, il 5 giugno 1944, alla liberazione di Roma. Egli fu il primo a essere nominato cittadino onorario di Torino, anche se nessun documento gli fu mai consegnato personalmente. 

Il primo italiano a godere della cittadinanza onoraria fu, nel 1945, il cardinale Maurilio Fossati, guida dell’Arcidiocesi dal 1930 al 1965 e distintosi, durante la guerra, per il suo impegno nell’aiutare ebrei e partigiani. E proprio dalle pagine della Resistenza piemontese arrivano altri quattro uomini a cui Torino conferì la cittadinanza onoraria al termine del conflitto, vale a dire Alessandro Trabucchi, Francesco Scotti, Dante Livio Bianco e Andrea Camia.

Per quanto riguarda le donne, la prima a essere nominata cittadina onoraria di Torino fu, nel 1982, Camilla Ravera, parlamentare originaria di Acqui Terme e tra le fondatrici del Partito Comunista Italiano. Successivamente, nel 1986 toccò alla celebre scienziata e Premio Nobel Rita Levi-Montalcini, mentre tre anni dopo fu la volta di Chai Ling, studentessa cinese leader delle proteste di piazza Tienanmen. L’ultima donna a ricevere la nomina in ordine di tempo è stata, nel 2014, l’attivista pakistana e Nobel per la Pace Malala Yousafzai.

Tra i personaggi più celebri ad aver ottenuto questo titolo, troviamo Nelson Mandela, a cui Torino conferì la cittadinanza onoraria nel 1994,ma anche Lech Walesa, premiato nel 2000, e il Dalai Lama, che ricevette la nomina nel 2007. Tre uomini non direttamente collegati alle strette vicende della nostra città, ma protagonisti della storia stessa del Novecento. 

 
 

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