Cronaca

"Qui a Torino Elena ha ridato la vita a un altro bambino"

Il fegato della bimba morta dopo essere stata dimenticata in auto dal padre a Teramo è stato trapiantato alle Molinette di Torino in un bimbo ligure di nove mesi affetto da atresia delle vie biliari

Ha nove mesi e, per i medici che lo hanno in cura per una gravissima patologia, aveva ormai solo poche ore di vita il bambino al quale, a Torino, è stato trapiantato il fegato di Elena, la bimba morta dopo essere stata dimenticata dal padre in auto a Teramo.

L'intervento per il trapianto è cominciato intorno alle 11 ed è stato eseguito dall'equipe guidata dal professor Mauro Salizzoni che nella notte aveva lanciato la richiesta di organi per un bambino in gravi condizioni. Avuta la disponibilità da Ancona, intorno all'una, l'equipe è partita da Torino per raggiungere il capoluogo marchigiano dove è stato eseguito il prelievo dell'organo, poi portato nel capoluogo piemontese.

"Ce la farà, ne sono certo. Elena ha ridato la vita a un altro bimbo": lo ha ha detto il professor Mauro Salizzoni, pochi minuti dopo aver terminato, nell'ospedale Molinette di Torino, il trapianto del fegato di Elena in un bimbo di nove mesi, al quale erano rimaste poche ore di vita. «Il bambino sta bene - ha aggiunto Salizzoni, interpellato dall'ANSA - considerando, naturalmente, l'intervento al quale è stato sottoposto. Per quanto ci riguarda, siamo soddisfatti dell'intervento, come si può essere soddisfatti sapendo dell'enorme tragicità di quello che c'è alle spalle. Ma ce la farà, ne sono certo ed Elena avrà ridato la vita a un altro bimbo".

Il fegato di Elena è stato trapiantato in un bimbo ligure di nove mesi, del peso di cinque chili e mezzo, affetto da atresia delle vie biliari, per il quale erano state previste poche ore di vita. Il bimbo è ricoverato alle Molinette da quattro giorni e ieri l'equipe che lo segue da tempo, dopo un peggioramento delle sue condizioni, ha lanciato la richiesta di organi con l'inserimento del suo nome nella lista di urgenza nazionale. La scorsa notte è giunta la segnalazione da Ancona, dove l'equipe piemontese ha partecipato alle operazioni di prelievo degli organi della piccola Elena.

"Ringraziamo i genitori di Elena
- ha detto il papà di Tommaso, così si chiama il bambino ligure che ha ricevuto il fegato - per il gesto, grande e prezioso che hanno deciso di compiere. Come persone e come genitori siamo vicini a loro in questa tragedia enorme che li ha colpiti". "Per noi - ha detto il papà di Tommaso - oggi nasce una nuova speranza, perchè anche l'intervento è stato lungo e difficile, la speranza è l'ultima a morire". I genitori di Tommaso - si è saputo da fonti delle Molinette - si sono accorti che loro figlio era affetto da atresia delle vie biliari pochi giorni dopo la nascita e si sono rivolti alle Molinette di Torino. "Ringrazio i medici che hanno seguito e stanno seguendo mio figlio - ha concluso il papà di Tommaso - per la grandissima professionalità che hanno dimostrato, per l'altissima capacità professionale e per l'umanità che stanno donando a noi e a Tommaso".

Fonte. Ansa

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