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Pusher “furbetto”, nascondeva gli ovuli di eroina nel caricabatterie del cellulare

Il 19enne è stato perquisito a seguito di un normale controllo

Aveva dimostrato di avere parecchio sangue freddo il cittadino senegalese controllato da una pattuglia della squadra volanti del Commissariato San Donato. E stava quasi per farla franca. Ma l’intuito degli agenti ha fatto sì che venisse arrestato.

Il 19enne, irregolare sul territorio nazionale, era appena uscito da un bar e dichiarava, all’atto di controllo, di essere sprovvisto del permesso di soggiorno e di qualsiasi documento di identità. Pertanto, veniva accompagnato al Commissariato per l’identificazione.

Negli uffici, controllando ed ispezionando lo zainetto che il ragazzo aveva con sé, gli agenti notavano 3 cellulari ed altrettanti caricabatterie. Uno di essi si presentava, al tatto, lievemente diverso dagli altri ed aveva il filo avvolto intorno a se stesso in modo molto ordinato e alquanto serrato.

Questi elementi insospettivano gli investigatori, che decidevano di aprire in due il congegno: l’interno era stato svuotato del materiale elettrico e riempito con  25 ovuli termosaldati contenenti eroina. Sottoposto a perquisizione personale, il giovane è risultato anche in possesso di 615 euro in contanti, tutte banconote di piccolo taglio, con ogni probabilità frutto dell’attività di spaccio.

Il ragazzo è stato tratto in arresto per violazione della legge sugli stupefacenti.
 

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