Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Falchera / Strada Provinciale di Cuorgnè

Vecchi orti trasformati in dormitori: a Falchera risuona l’allarme

Da Strada Cuorgnè a via degli Ulivi. I disperati hanno trasformato in appartamenti di fortuna alcuni orti abusivi. Tutto intorno rifiuti e un degrado incredibile. E i residenti tornano a chiedere lo sgombero

A Falchera il fenomeno degli orti abusivi sta assumendo i contorni di una vera e propria piaga. Specialmente in strada Cuorgnè, tra Torino e Borgaro. Sotto il sovrappasso è infatti nata una nuova colonia di furbetti e senzatetto. Gli orti sono stati conquistati e trasformati in mini-appartamenti. Dalla strada non si vede nulla, se non un muro di cinta e i lucchetti messi da chi non vuole essere disturbato. Ma gettando l'occhio tra le assi di legno si possono intravedere senza troppa difficoltà anche divani, tavoli e sedie. Oltre a giochi per bambini, materassi, coperte, mobili, fornelli da campo.e pannelli d’eternit. Tutti ammucchiati tra le “stanze” in disuso.

Un problema che i residenti della Falchera denunciano alle istituzioni da molto tempo. Anni fa un incendio distrusse completamente una delle vecchie baracche. E fu poi necessario un intervento delle forze dell'ordine per mettere i sigilli e cacciar via gli occupanti. In seguito la circoscrizione Sei chiese ed ottenne una pulizia della zona, preda dei soliti incivili. “Ma a distanza di pochi mesi è tornato tutto come prima – denuncia un residente di via delle Querce -. E noi siamo di nuovo qui a chiedere la demolizione di questi orti. Solo così, secondo noi, si metterà la parola fine a questa drammatica storia”. 

Chi transita a bordo della propria automobile può notare soltanto i numerosi immondezzai presenti all'esterno della struttura – tra cui spiccano gomme, sedili e latte di vernice - mentre solo chi si avvicina a piedi può accorgersi anche del resto, ossia le baracche costruite tutto intorno a piante e rifiuti.

Lo stesso problema è presente in un altro punto del quartiere Falchera, al fondo di via degli Ulivi per la precisione. A due passi dai famosi laghetti dell'orrore. “Siamo stufi di protestare e di vedere che non cambia mai nulla – spiegano i residenti -. In strada Cuorgnè ogni notte ci sono viavai alquanto sospetti di camion e di persone. Non aspettiamo che vada a fuoco un'altra baracca ma interveniamo prima che sia troppo tardi”.

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