Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Domiciliari per i No Tav arrestati negli scontri del 19 luglio

Il 19 luglio 2013 i No Tav attaccarono il cantiere di Chiomonte. Il gip Roberta Vicini ha disposto per gli arrestati i domiciliari. Uno dei ragazzi verrà però indagato per calunnia

Tutti i No Tav arrestati a Chiomonte durante gli scontri del 19 luglio sono stati messi ai domiciliari. A deciderlo il gip Roberta Vicini.

A Chiomonte, il 19 luglio, c’è stato un attacco al cantiere del Tav, con razzi e mortaretti: le forze dell’ordine sono state costrette a reagire. Il gip Roberta Vicini ha concesso i domiciliari agli arrestati, riconoscendo l’esistenza di indizi di reato. Secondo il giudice, la notte del 19 luglio si è verificato "chiaramente un attacco alle forze dell'ordine" e la manifestazione in se stessa si è "preannunciata violenta".

I domiciliari sono stati disposti per Alberto D. S., Luke M., Matthias M., Piero R., Marcello B. Ed Ennio D. Gabriele T., che ha da poco compiuto 18 anni, in virtù della sua giovane età è stato sottoposto ad obbligo di dimora, e dovrà recarsi in questura tutti i giorni, a Trento.

Per uno dei ragazzi che hanno ottenuto i domiciliari, però, si profilano nuovi guai. Matthias M. verrà infatti indagato per calunnia nei confronti della polizia: avrebbe infatti dichiarato che, quando venne arrestato, un funzionario avrebbe invitato un agente ad attribuirgli falsamente il possesso di una maschera antigas al fine di incastrarlo. Secondo il gip questa affermazione è falsa: sul volto del giovane sarebbe stata presente una tumefazione che, seguendo il percorso degli zigomi, profilava la sagoma di una maschera antigas.

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