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Caos nelle graduatorie per gli asili: "Molte dichiarazioni sono false"

L'interpellanza presentata dal consigliere Pettazzi denuncia pochi controlli sulle reali condizioni delle famiglie in base a cui si stilano le graduatorie

"Da qualche anno le graduatorie che le circoscrizioni stilano per l'iscrizione a asili nido e scuole materne non rappresentano le reali situazioni delle singole famiglie". Queste le parole del consigliere in circoscrizione 1 Gregorio Pettazzi, questo il centro della denuncia presentata con un'interpellanza in consiglio.

Ogni volta che un genitore vuole iscrivere il proprio figlio a un asilo nido, o a una scuola materna, presenta una domanda con i dati necessari e il foglio compilato viene girato alla circoscrizione per stilare le graduatorie. Queste ultime vengono ordinate in base a numerosi criteri quali la residenza in città o fuori, la disabilità del bambino (in questo caso è prevista la priorità assoluta), il numero di componenti della famiglia, il carico famigliare, la condizione lavorativa dei genitori: a ogni categoria viene assegnato un certo punteggio. Ma chi controlla la veridicità di ciò che i genitori scrivono nelle domande?

Secondo il consigliere Pettazzi sostanzialmente nessuno e qui sta il problema. Per legge i sistemi di controllo sono due, uno obbligatorio e uno facoltativo: il primo si basa sulle sporadiche segnalazioni degli operatori scolastici che notano incongruenze (per esempio un bambino che esce sempre da scuola con il padre nonostante fosse stato dichiarato che vivesse solo con la madre); il secondo prevede controlli a campione e se il 50% o più delle affermazioni risultano mendaci si passa a un controllo completo. I dati riportati dal consigliere Pettazzi (richiesti al comune) avvalorerebbero l'ipotesi di una complessiva inefficienza del sistema: su 7 controlli nelle scuole della circoscrizione 3 avrebbero rivelato dichiarazioni false e di altre 3 non si conosce il risultato.

"L'interpellanza vuole dimostrare che i controlli obbligatori sono troppo casuali - commenta ancora Pettazzi - e quelli a campione non vengono neanche presi in considerazione. Bisogna modificare questa tendenza: se le famiglie vedessero che vengono effettuati controlli più attenti di sicuro diminuirebbe il numero di dichiarazioni false". Domani l'interpellanza verrà votata in consiglio e vedremo se la circoscrizione si farà pienamente carico della questione.

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