Cronaca

Le piazze diventano di interesse storico, e sotto i portici niente insegne

Un provvedimento votato in Comune mira a ridare più decoro al centro storico. Niente insegne sotto i portici, e le piazze saranno classificate come ambiti urbani di interesse storico-architettonico

Diciamocelo: ci voleva. Sotto i portici di Torino da tempo è un brulicare di insegne e di cartelli, talvolta anche vecchi di anni e mai sostituiti: con la norma approvata in Comne si metterà un freno a questo pullulare: saranno ammesse solo le insegne trasversali, servizi primari di pubblica utilità.

Ma non è l’unica novità in fatto di salvaguardia del decoro urbano. La proposta votata, avanzata dagli assessori Ilda Curti e Gianguido Passoni, classifica infatti come Ambiti urbani di interesse storico-architettonico, sottoposte ad assenso della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, alcune delle principali piazze del centro cittadino: figurano piazza San Carlo e piazza San Giovanni, piazza Savoia e piazza Vittorio Veneto, oltre a vie come via Carlo Alberto, Lagrange, Garibaldi, Roma e i portici delle vie Micca e Cernaia. Un provvedimento che estende i vincoli esistenti sugli edifici che vi si affacciano anche allo spazio pubblico.

Sarà inoltre vietato impiantare pubblicità che rechino messaggi che offendano il comune senso del pudore, le persone o che comportino discriminazioni di tipo religioso, razziale, di genere o qualsiasi altro tipo di discriminazione”.

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