Cronaca Falchera / Via Germagnano

Guerra tra famiglie rom a Torino, distrutto mezzo campo autorizzato

Rom in fuga da Torino. Bande pronte a tutto pur di imporre le loro regole. In via Germagnano torna la paura. Una ventina di case pagate dal Comune sono state bruciate, le altre restano in piedi per miracolo

Un campo nomadi regolare bruciato. Centocinquanta rom in fuga e due milioni di euro in fumo. Il grido di dolore arriva da via Germagnano, quartiere Rebaudengo. A lanciarlo non sono i residenti della zona ma gli stessi abitanti della baraccopoli autorizzata. Una delle poche di Torino. Basta fare un giro tra le casette pagate dalla Città per capire come il problema rom abbia superato ogni logica. Delle quasi quaranta abitazioni la metà sono vuote, inutilizzabili. “Le hanno bruciate gli zingari di strada dell’Aeroporto. Vengono qui e ci chiedono il pizzo” racconta uno dei capi del campo. Ma ognuno ha la sua versione. “Nessuno ci ha mai chiesto soldi. Però la notte vengono qui delle persone, ci picchiano e ci impongono la loro legge”. Quella della giungla.

E in via Germagnano la paura è tanta. “Noi vogliamo vivere tranquillamente. Senza rubare, senza ingannare il prossimo. Ma qui non sono tutti uguali”. Se ne sono accorti anche il coordinatore vicario del Pdl torinese Maurizio Marrone, la consigliera regionale Augusta Montaruli e la responsabile dell’osservatorio Pdl su sicurezza e degrado Patrizia Alessi. I tre hanno fatto un giro per il campo tra i topi, i rifiuti e ora anche quel che resta dei roghi e delle faide tra famiglie rom. “Non e' bastata l'indagine avviata dalla Procura di Torino dopo il nostro esposto a frenare la devastazione ed il degrado portato nella struttura comunale di via Germagnano – spiega Alessi -. Faide sanguinose all'interno di un'area sosta attrezzata per nomadi autorizzata dal Comune, violenze e assalti all'interno delle strutture, distruzione e incendio degli alloggi di proprietà municipale ristrutturati appena due anni fa, esodi di massa dei clan sconfitti”. Scene e racconti da film. Peccato che sia tutto vero.

“Ingredienti buoni per una fiction da "romanzo criminale" – continua Maurizio Marrone -. Abbiamo visto con i nostri occhi i danni subiti dalla struttura e la desolazione più consona ad un conflitto balcanico che ad un'area metropolitana italiana. Interpelleremo la Giunta Fassino per capire quante risorse comunali sono state sprecate abbandonando questa struttura alla guerra di bande nomadi, spediremo poi i dati e le foto a Roma affinché sappiano come vengono sprecati i soldi pubblici a Torino”.

Perplessa anche la presidente Nadia Conticelli. “La situazione all'interno del campo autorizzato di via Germagnano deve essere regolarizzata e controllata, in primo luogo per la sicurezza e la dignità delle famiglie che ci vivono – spiega Conticelli -. Far crescere i bambini in un clima di omertà e violenza vanifica ogni intervento o sforzo di integrazione e scolarizzazione. É tempo di dare un segnale chiaro alla malavita e alla criminalità organizzata che ha finito per prendere il sopravvento nei campi abusivi e che oggi cerca persino di impadronirsi di quelli regolari”.

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