Da distributore di benzina a narcosala, a San Donato torna l'incubo tossici

L'ex pompa di via Pianezza è diventata il nuovo ritrovo dei tossicodipendenti del quartiere. All'interno siringhe, bottiglie per il crack e fazzoletti sporchi

Anni fa via Pianezza era conosciuta per un rudere diroccato. Da fuori un luogo abbandonato come tanti, dall’interno un mondo ovattato di droga e di disperazione. Ribattezzato nel quartiere come Tossick Punk, a causa del continuo via vai dei tossici, quella casa dell’orrore fu demolita a colpi di ruspa ben cinque anni. Sembrava la fine di un incubo. Sembrava, appunto.

A far piombare nuovamente il quartiere nel caos ci ha pensato un altro locale in disuso, ironia della sorte situato proprio lì a due passi. In via Pianezza all’angolo con corso Svizzera. Un distributore di benzina, rimasto senza un padrone e dunque abbandonato. Una vecchia pompa divenuta parcheggio per le auto, confinante solo con la pista ciclabile della Dora e con il fantasma della precedente narcosala.

Per capire cosa sia successo da settembre ad oggi occorre recarsi sul retro della struttura dove balza agli occhi il tentativo di effrazione da parte di ignoti. La rete di protezione è strappata. E basta scavalcare il muretto per scoprire un mondo sconosciuto ai più. Il cancello è aperto e basta varcarlo per venire trasportati in un’atmosfera surreale con rifiuti e sangue sul pavimento.

Nella prima stanza colpiscono i rifiuti, nella seconda quel divano con sopra bottiglie d’acqua aperte e coperte sporche. Per terra fazzoletti e siringhe usate. Su una mensola una pipetta per fumare il crack. Tutto intorno altre siringhe impolverate e bottigliette bucate per fumare. Di giorno non c’è anima viva, se sei fortunato. “Ne vediamo parecchi – ci racconta una residente -. Soprattutto di pomeriggio e sera”. Un pessimo biglietto da visita per i commercianti che con i tossici hanno già avuto da ridere. Una donna, anni fa, fu minacciata con una richiesta di denaro. In cambio nessuno avrebbe toccato le sue figlie.

Un regno della disperazione noto alla circoscrizione Quattro che l’estate scorsa aveva contattato il Comune di Torino per segnalare il problema. “I proprietari sono stati avvisati – spiega il presidente Claudio Cerrato -. Sono iniziate le procedure per l’abbattimento e la bonifica ma ci vorrà tempo. Tuttavia stiamo sollecitando i diretti interessati perché sappiamo cosa succede lì dentro e vogliamo porvi rimedio”.

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